Pompe di calore e fotovoltaico: conviene?

La scelta del fotovoltaico con pompe di calore è sempre più diffusa negli ultimi anni. Si tratta di un’opzione che è particolarmente conveniente per rendersi quasi completamente autosufficienti dal punto di vista energetico. Esso consente di ridurre al minimo i consumi domestici per l’elettricità e per il riscaldamento, usando un sistema ad energia solare e pompe di calore per riscaldare l’acqua. Negli ultimi anni il fotovoltaico, anche senza pompe di calore, ha avuto un successo sempre maggiore in Italia. Oggi come oggi tantissimi sono gli impianti ad energia solare sul nostro territorio, al Nord ed al Sud. Questo perché l’energia solare consente praticamente di risparmiare sulla bolletta.

L’energia viene prodotta direttamente dai pannelli fotovoltaici che consentono di rendersi almeno in parte autonomi dalla rete nazionale. Il fotovoltaico, come sappiamo, può essere ad accumulo (con batterie) o in conto scambio con la rete elettrica. Quello che conta è che la produzione energetica sia in grado di soddisfare le esigenze energetiche della famiglia. Eco-sostenibilità ed economicità sono i punti di forza del sistema ad energia solare: le pompe di calore possono aiutare a rendersi autonomi anche nella produzione del riscaldamento. 

Ma a che cosa servono le pompe di calore? Come si installano sul pompe di calore ed in che senso possono aiutare a rendersi autosufficienti dipendendo sempre di meno dalla bolletta? Scopriamolo assieme in questo articolo.

Come funzionano?

Le pompe di calore consentono di ottenere energia pulita e rinnovabile, autoprodotte. Sfruttando il principio dell’energia della terra, o geo-termica, per assicurare l’indipendenza energetica casalinga. In sostanza le pompe di calore hanno delle tubature che si insidiano nella profondità del terreno e che consentono di ottenere l’energia per il riscaldamento e raffreddamento della casa. In questo modo si ha assicurato il riscaldamento durante i mesi invernali e il raffreddamento in quelli estivi. Non solo: le pompe di calore garantiscono anche la presenza di acqua calda sanitaria per i fabbisogni quotidiani della casa, dalla cucina al bagno. Il sistema delle pompe di calore non è complesso, e funziona in maniera abbastanza semplice.

Le tubazioni sono un sistema che raggiunge il terreno ad una certa profondità, fino alle falde acquifere se sono pompe di calore acqua-acqua. Il modello terra-acqua invece raggiunge solo il terreno dove c’è una temperatura stabile di 15 gradi tutto l’anno. Il liquido che scorre nelle tube delle pompe estrae il calore dal terreno e lo porta verso il condensatore. Una volta riscaldata, l’acqua viene immessa nelle tubazioni della casa per mezzo di radiatori a pavimento o non e nei rubinetti. Quando si è nei mesi estivi, il sistema delle pompe di calore funziona a contrario. Il liquido delle tubazioni rilascia il calore dalla casa all’esterno, garantendo la temperatura fresca. 

Perché fotovoltaico e pompe di calore conviene

Il sistema delle pompe di calore, in sostanza, consente di avere a disposizione sempre acqua calda o fresca e una temperatura domestica ideale, in estate ed in inverno. Quando viene installato assieme al fotovoltaico, i vantaggi raddoppiano. In questo caso è possibile avere a disposizione sia acqua calda e fredda, riscaldamento o raffreddamento, che anche energia elettrica per la casa. I pannelli solari del fotovoltaico, infatti, consentono di poter consumare l’energia elettrica auto prodotta per mezzo della luce del sole. L’energia è sufficiente per poter alimentare sia i sistemi elettrici, i piccoli elettrodomestici, la lavatrice, la tv e via dicendo. La bolletta grazie al fotovoltaico e alle pompe di calore cala sensibilmente, una volta rientrato l’investimento. Il sistema geotermico può essere abbinate al fotovoltaico classico, quello con conto scambio dell’energia, o ad accumulo. Quest’ultimo sistema consente appunto di accumulare l’energia elettrica prodotta durante il giorno in batterie che la erogano anche nelle ore serali. In questo modo i consumi per l’elettricità possono essere costantemente abbattuti. 

L’impianto con pompe di calore si abbina al fotovoltaico. Questo estrae il calore dal terreno, traendo energia per il riscaldamento e per il raffreddamento quotidiano, senza usare caldaie a gas o climatizzatori. In questo modo grazie all’energia pulita ed alle pompe di calore è possibile garantirsi sempre un ottimo clima in casa, con il massimo del risparmio. Le pompe abbinate al fotovoltaico consentono di usare pochissima energia elettrica o caldaia, in questo modo ci si rende quasi del tutto autonomi dalla rete. I consumi diminuiscono e si usa energia pulita  a basso costo. 

I costi dell’impianto

Le pompe di calore sono un sistema conveniente, intelligente e green che consente di gestire in autonomia l’energia geotermica e di risparmiare. Tuttavia ovviamente è necessario fare anche un’analisi dei costi per capire quanto effettivamente si può risparmiare con le pompe di calore. I costi dell’impianto sono da valutare in un’ottica di investimento. Ovviamente una volta rientrato l’investimento iniziale, l’energia che si usa è al 100% naturale, pulita e gratuita perché non si utilizza quella della rete. Ma quanto costano le pompe? E se le abbiniamo al fotovoltaico? 

Il costo di un impianto di pompe di calore è di circa 800-1700 euro al kW. Per una villetta autonoma, un impianto a pompe di calore costa circa sui 15-20mila euro. Tuttavia consente di eliminare apparecchi come la caldaia a gas, se si ha un impianto ad induzione, o il condizionatore. A lungo andare quindi questo investimento rientra negli anni consentendo di usare energia pulita gratuita. Nell’arco di sette o otto anni si può cominciare a risparmiare concretamente sulle bollette del gas. Se si unisce anche il fotovoltaico, che ha un costo di circa 7mila euro per 3kW, è possibile nell’arco di pochi anni garantirsi anche l’autosufficienza energetica (o quasi) dalla rete. Insomma, le pompe di calore con fotovoltaico convengono per un investimento importante che rientra nel tempo. Inoltre si possono utilizzare le detrazioni fiscali. Lo Stato permette di accedere alle detrazioni al 50% IRPEF fino al costo di 69mila euro per l’acquisto di un impianto fotovoltaico. 

Volete sapere di più su questa soluzione per la vostra casa? Volete diventare indipendenti dal punto di vista energetico? Contattateci per un preventivo personalizzato su pompe di calore e fotovoltaico e scoprite come risparmiare.

Come scegliere un impianto fotovoltaico adatto

Scegliere il fotovoltaico adatto è complicato? L’impianto fotovoltaico è diventato, negli ultimi anni, una soluzione molto amata per produrre energia pulita da usare poi sotto forma di corrente elettrica per le esigenze della casa e della famiglia. Il fotovoltaico fa parte dell’energia pulita, perché consiste in un sistema che utilizza i raggi e le radiazioni del sole per convertirle in elettricità da usare per i bisogni della famiglia.

Si tratta, insomma, di energia pulita e soprattutto che ha come unico costo quello dell’installazione e del costo dell’impianto fotovoltaico. Dopo aver smaltito l’investimento dell’impianto, che comunque ha bisogno di assai poca manutenzione, non vi sono delle spese ulteriori da fare. Potete cominciare a prendervi cura del vostro sistema di produzione di energia e si comincia a risparmiare.

Risparmi dell’impianto adatto

Il maggior risparmio che deriva dall’impianto fotovoltaico consiste nella possibilità di produrre energia elettrica direttamente da quella fonte inesauribile e rinnovabile che è la luce del sole. In questo modo si abbatte il costo della materia prima, l’energia, ma anche quelli dei trasporti e gli oneri di gestione e tasse della bolletta elettrica. Se cercare di rendervi più indipendenti possibili dalla rete elettrica è il vostro desiderio, il fotovoltaico è un investimento che fa per voi. Grazie ad un impianto di questo tipo, potete nell’arco di qualche anno rientrare nell’investimento e cominciare a produrre energia pulita per le esigenze della vostra famiglia, senza spendere.

Un conto però è capire di volere un impianto solare, un conto è capire quale è il migliore per i propri bisogni. Infatti esistono tanti tipi diversi di impianto fotovoltaico ed è importante capire quale è la soluzione perfetta. Questo dipende dai consumi, dalla loro quantità, dall’orario in cui si usa più energia elettrica, dal budget. Scopriamo quindi quali sono le soluzioni migliori per la scelta dell’impianto fotovoltaico che fa per voi.

Impianto fotovoltaico ad accumulo o a scambio?

La prima distinzione fondamentale che si deve effettuare fra gli impianti a luce solare consiste in quella fra impianto ad accumulo e non. A essere diversi fra i due modelli non sono solamente i costi iniziali, ma anche le caratteristiche dei prodotti.
L’impianto fotovoltaico standard o classico ha un costo minore perché non è dotato di batterie. Il suo funzionamento è abbastanza semplice e lineare. Questo impianto produce energia elettrica dal sole durante le ore del giorno e la immette nella casa per l’autoconsumo immediato. Se viene prodotta più energia di quella che è necessaria per soddisfare i bisogni dell’abitazione, essa viene immessa nella rete del gestore. Alla stregua, se durante le ore serali – quando il fotovoltaico non è attivo – si ha bisogno di energia elettrica. Essa è prelevata dalla rete e quindi addebitata in bolletta. Viene fatto poi un conteggio fra la quantità di energia donata dal cliente alla rete elettrica grazie al sistema fotovoltaico e di quella prelevata.

Se la prima supera la seconda, allora l’utente ha diritto ad un contributo energetico che viene riconosciuto dal GSE a livello annuale come conguaglio o ogni 4 mesi. La soluzione della vendita dell’energia del fotovoltaico alla rete comunque è scarsamente conveniente. Ciò perché il costo che viene riconosciuto ad ogni kW che viene ceduto dal fotovoltaico al gestore è circa la metà del valore corrente di 1 kW. Ecco perché è importante non sovradimensionare l’impianto fotovoltaico rispetto alle esigenze della famiglia.

Diverso invece è il funzionamento dell’impianto fotovoltaico ad accumulo. In questo caso, all’impianto fotovoltaico sono collegate delle batterie che possono essere di diverso tipo (al gel, al litio, piombo). Queste batterie servono per accumulare una parte dell’energia prodotta durante il giorno dell’impianto fotovoltaico. In questo modo, una parte dell’energia prodotta durante il giorno viene conservata come riserva per le ore serali e notturne per evitare di doversi attaccare alla rete elettrica per farne uso.

Quale è la soluzione adatta?

Quale è la soluzione migliore? Il fotovoltaico standard ha sicuramente costi minori rispetto a quello ad accumulo che è dotato di batterie, che possono essere abbastanza costose. Tuttavia se i consumi energetici sono concentrati soprattutto nelle ore della sera e della notte, non possiamo che consigliarvi un fotovoltaico a batterie per poter massimizzare al 100% l’impiego del vostro impianto. In questo modo potrete sfruttare appieno l’energia prodotta dal sole anche durante le ore serali o i giorni nuvolosi. Potete arrivare a coprire fino all’80% del vostro fabbisogno quotidiano. Nel fare la scelta dovrete tenere conto di quale è la fascia oraria nella quale sono più concentrati i vostri consumi, se quella del pomeriggio o della sera/notte.

La corretta dimensione dell’impianto fotovoltaico

Anche il corretto dimensionamento dell’impianto fotovoltaico è di fondamentale importanza. In sostanza è importante che l’impianto non sia né troppo piccolo né troppo grande rispetto alle esigenze e ai consumi familiari. Durante il preventivo che si fa prima dell’acquisto del fotovoltaico si fa la stima dei consumi familiari e della loro concentrazione giornaliera per poter decidere da quanti kW debba essere un impianto.

In generale, un fotovoltaico da 3 kW è sufficiente per una famiglia media italiana, ma in alcuni casi serve un impianto che produca più energia. Solamente per mezzo di un preventivo adeguato è possibile evitare di sbagliare impianto fotovoltaico.

Budget dell’impianto fotovoltaico

Fino a una decina di anni fa il costo di un impianto fotovoltaico era abbastanza proibitivo. Infatti un impianto medio, che poteva bastare per una famiglia – come quello da 3 kW – costava dai 10 ai 12mila euro. Oggi invece un impianto fotovoltaico delle stesse dimensioni ha un costo di circa 6mila euro. Se si tratta di un impianto fotovoltaico a batterie, il costo va a 1000-15000 euro per ogni kW di batteria, quindi si alza.

Tuttavia come abbiamo visto un sistema di questo tipo ha tantissimi punti di vantaggio rispetto al fotovoltaico tradizionale, perché consente di raggiungere una ben più spiccata indipendenza dalla rete del gestore. Inoltre nel valutare il budget a disposizione per l’acquisto del fotovoltaico bisognerebbe anche tenere conto di elementi come le detrazioni fiscali che sono al 50% IRPEF per comprare un fotovoltaico per uso residenziale. La detrazione, fino a 96mila euro, consente di risparmiare denaro e quindi di potersi avvantaggiare se si vuole investire nel fotovoltaico.

L’energia solare pulita: vantaggi

Di energia green, pulita, energia solare oggi si sente parlare con molta più frequenza rispetto a qualche anno fa: ha molti vantaggi. L’energia alternativa è sicuramente una questione importante per tutti perché consente di poter raggiungere l’indipendenza energetica e al contempo rispettare l’ambiente. Anche per questo motivo, si tratta di una forma di energia fortemente incentivata dallo Stato che mette a disposizione detrazioni fiscali interessanti per permettere a chiunque di dotarsene. I costi del fotovoltaico, oggi, sono leggermente ridotti rispetto a qualche anno fa e quindi sono molto più accessibili per tutti.

Si sente spesso parlare dell’importanza di trovare fonti energetiche che rispettino l’ambiente, se poi si ha anche la possibilità di potersi rendere più o meno indipendenti dalla rete energetica del gestore, perché non approfittarne? L’energia solare è sicuramente un buon modo di potersi dotare di indipendenza energetica. Allo stesso tempo però ha anche molti altri vantaggi, ad esempio consente di potersi dotare di una fonte energetica pulita e vantaggiosa per l’ambiente, duratura nel tempo, di accedere alle detrazioni. Questa forma di energia pulita, quindi, comporta diversi punti positivi che tutti dovrebbero essere chiamati a valutare per fare una scelta consapevole e che tenga conto dei pro e dei contro. Cominciamo a capire cosa è l’energia solare e quali sono i suoi effettivi vantaggi.

Cos’è l’energia solare?

Di energia solare si sente tanto parlare, ma di che cosa si tratta di preciso? L’energia solare è quella che proviene dalle radiazioni del sole, che è la fonte di energia primaria per il pianeta e che nutre la vita. Come è facilmente intuibile, l’energia del sole è completamente rinnovabile ed è praticamente inesauribile. Durerà ancora per diversi miliardi di anni, secondo gli scienziati. Fra le fonti energetiche sulla terra è una delle più diffuse, abbondanti, rinnovabili e durature nel tempo. Insomma, è abbondante soprattutto in certe parti del mondo ed è estremamente vantaggiosa sotto tanti punti di vista.

L’energia solare può essere catturata dall’uomo per mezzo di sistemi costruiti ad hoc, in grado di carpire le radiazioni del sole, trasformarle in corrente e restituirle alle nostre case sotto forma di corrente elettrica. L’energia solare che abbiamo a disposizione è tantissima. Si stima che l’energia del sole che arriva sul suolo è diecimila volte superiore rispetto a tutta l’energia usata dagli esseri umani sulla terra. Insomma, è una fonte eccellente sotto tanti punti di vista, oltre al fatto che è pulita e che produrla non costa all’ambiente.

Energia green amica dell’ambiente

L’energia solare è amica dell’ambiente perché è completamente pulita. Infatti per la sua produzione si usano dei pannelli solari che, nel convertire la luce in energia, usano il principio fotovoltaico. Questo processo è del tutto pulito e non comporta nessun tipo di violazione o inquinamento dell’ambiente, quindi è 100% green.

Gli stessi pannelli solari, poi, sono al 98% riciclabili e durano decine di anni potenzialmente, di conseguenza sono un investimento a lungo termine. A differenza dell’energia che deriva da fonti fossili, la cui produzione richiede inquinamento, l’energia del sole è del tutto pulita e quindi amica della natura. Si tratta di un fatto molto importante soprattutto in un contesto nel quale si parla molto di energia salutare e pulita.

Detrazioni fiscali per l’energia pulita

In un mondo sempre più inquinato, non c’è da stupirsi se lo Stato aspira a dare agevolazioni a chiunque sceglie di investire nell’energia pulita. Per questo lo Stato riconosce delle importanti agevolazioni fiscali a chi opta per il fotovoltaico. Si tratta della detrazione al 50% IRPEF che viene riconosciuta a chiunque investe in un impianto fotovoltaico con o senza batterie.

La detrazione è riconosciuta fino al 50% del valore dell’impianto e comunque fino al costo massimo di 96mila euro. Una buona mano per chiunque magari da anni pensa di investire nel settore del fotovoltaico ma non ha mai avuto le possibilità economiche o non l’ha mai trovato davvero vantaggioso. Grazie a questa detrazione si ottiene un rimborso diviso in dieci anni, in dieci rate uguali, a seconda del valore dell’impianto. Ad esempio se si investe in un classico impianto fotovoltaico da 3 kW, che è il fabbisogno medio di una famiglia, spendendo 6mila euro, si avrà diritto ad un rimborso di 300 euro ogni anno sull’IRPEF. Non si tratta certo di un’agevolazione da poco.

Questo vale solamente per impianti ad energia solare per privati, ma per le aziende c’è il super ammortamento del 130%. Insomma, le agevolazioni economiche e fiscali per l’acquisto del fotovoltaico oggi sono interessanti. Conviene approfittarne fino a che sono presenti: contattateci se avete ulteriori domande sull’utilizzo del fotovoltaico e su come si sceglie la soluzione migliore per le vostre esigenze. Saremo lieti di disporre un preventivo personalizzato sulla base dei vostri consumi energetici, del budget e dei consumi stimati.

Energia sempre più economica

Il costo del fotovoltaico negli ultimi anni è molto diminuito. Oggi come oggi un impianto da 3 kW costa circa 6mila euro, mentre invece fino a qualche anno fa lo stesso impianto costava quasi il doppio. Quindi oggi l’energia solare conviene perché consente di risparmiare in bolletta. Grazie all’energia solare è possibile abbattere i costi dei consumi domestici. Con un impianto fotovoltaico classico si raggiunge fino al 60% di quota di autoconsumo, se si opta per il fotovoltaico a batterie si può raggiungere anche l’80% del fabbisogno giornaliero. La scelta della soluzione migliore dipende ovviamente anche dal tipo di esigenze familiari, non esiste il fotovoltaico migliore in assoluto. L’energia solare, però, aiuta a raggiungere almeno parzialmente l’autosufficienza energetica e di conseguenza a risparmiare sulle bollette.

Nell’arco di qualche anno si può arrivare ad avere una certa indipendenza energetica che consente di risparmiare cifre non indifferenti, anche nell’ordine di diversi centinaia di euro all’anno in meno sulla bolletta. Questo è il motivo per cui sempre più persone, oggi come oggi, optano per l’energia solare pulita. Il fotovoltaico conviene, è vantaggioso, è detraibile, è sempre più diffuso e nel futuro probabilmente i prezzi scenderanno ancora di più consentendo a tutti di dotarsi di un impianto per le loro esigenze. Contattateci per ogni informazione sul punto.

Fotovoltaico: autoconsumo o accumulo?

L’energia verde negli ultimi anni conviene. Il fotovoltaico in particolare, con la possibilità di autoconsumo o di vendere l’energia alla rete elettrica, consiste in un’alternativa alla classica gestione elettrica molto allettante. Richiede un certo investimento che però rientra rapidamente nel corso degli anni ed è facile da ammortizzare per iniziare a risparmiare.

Oggi sempre più persone scelgono di passare all’energia pulita ed il motivo è semplice. Grazie alla presenza di un numero sempre maggiore di incentivi, è possibile soddisfare le esigenze energetiche di tutta la famiglia con un impianto domestico di qualità, secondo le proprie esigenze. L’investimento subisce una detrazione del 50% sull’IRPEF da fare in dichiarazione dei redditi, e questo è un vantaggio per chi da anni pensa di investire nel fotovoltaico.

La scelta dell’impianto perfetto però non è scontata. Molte persone sono in dubbio sulla soluzione migliore per le loro esigenze familiari. Una delle grandi diatribe consiste nella scelta di un fotovoltaico classico – ad autoconsumo – o di accumulo. La scelta migliore dipende dalle abitudini di consumo della famiglia, che possono variare da caso a caso. La scelta quindi deve essere valutata perché il fotovoltaico con accumulo richiede un investimento maggiore ma può aiutare a risparmiare davvero in alcune situazioni. Di conseguenza bisogna valutare i pro ed i contro di entrambi gli impianti per capire quale sia il migliore per le proprie esigenze.

Lo scambio sul posto: è conveniente?

Il fotovoltaico con scambio sul posto, o c.d. standard o di valorizzazione, permette di vendere l’energia prodotta in più al gestore della rete elettrica.

In sostanza, l’impianto fotovoltaico produce energia durante il giorno dalla luce del sole. Se l’energia prodotta è in surplus rispetto alle esigenze, viene ceduta al gestore dell’impianto e distribuita nella rete. Quindi l’energia prodotta dall’utente, se viene creata in più rispetto alle sue esigenze energetiche, è immessa nella rete elettrica. Nel caso in cui l’utente abbia bisogno di energia in alcune condizioni (ad esempio di notte) utilizzerà l’energia della rete elettrica. Anziché pagare il consumo della stessa, gli viene compensata l’energia della rete usata con quella in surplus realizzata dal suo impianto fotovoltaico.

In sostanza, avviene una forma di compensazione. Il sistema di scambio fa sì che l’energia in più prodotta dal fotovoltaico sia immessa nella rete ma quando l’utente ha bisogno di usarla, ad esempio di sera, riceve un contributo in conto scambio andando ‘quasi’ in pareggio con quella che ha immesso nella rete. Il contributo, però non è una vera e propria vendita dell’energia.

Contributo conto energia

Il proprietario dell’impianto fotovoltaico riceve un contributo in conto scambio come pareggio dell’energia immessa e di quella prelevata dalla rete, si tratta di un contributo economico. In genere si tratta di un conguaglio annuale o di un acconto ogni quattro mesi. Si tratta di un rimborso economico che però non è al 100% conveniente, perché non toglie le imposte e le tasse.

Il fotovoltaico a valorizzazione quindi conviene solamente se la quantità di energia prodotta dal sistema fotovoltaico in surplus rispetto alle esigenze è trascurabile. Di conseguenza è necessario optare per un fotovoltaico non sovradimensionato rispetto alle esigenze familiari. Inoltre è indicato se la maggior parte dei consumi energetici si concentrano nella fascia A2, quella pomeridiana, quando l’impianto è in funzione e non di notte quando bisogna prelevare energia elettrica dalla rete.

L’autoconsumo come alternativa

L’alternativa alla valorizzazione è quella dell’autoconsumo. In questo caso, l’energia prodotta è usata solamente per il consumo domestico del cliente. Tuttavia se con il fotovoltaico, in questo caso, si produce energia in più, essa non viene immessa nella rete e quindi potrebbe essere persa. Un simile spreco può essere evitato con l’acquisto delle batterie per fotovoltaico. Le batterie da accumulo servono proprio per accumulare l’energia che non viene usata, per poterla utilizzare nei momenti in cui non c’è sole (giornate nuvolose) o di notte. Il fotovoltaico ad accumulo è una soluzione più costosa rispetto a quello classico perché comporta l’acquisto delle batterie. Tuttavia essa è vantaggiosa se il consumo elettrico familiare è concentrato soprattutto nelle ore della sera e della notte.

Esistono due tipi di fotovoltaico ad accumulo. Quello ad inverter con accumulo, che occupa poco spazio perché le batterie al litio sono posizionate dentro l’inverter, e quello con batterie esterne. Il secondo è più economico ma occupa molto più spazio.

Il fotovoltaico ad accumulo quindi consente di conservare l’energia elettrica che è prodotta dal fotovoltaico in più rispetto alle esigenze. Questa energia viene usata come scorta se l’utente usa elettricità di sera o di notte. Anche in questo caso, però, se tutta l’energia delle batterie dovesse essere usata, si dovrà ricorrere all’uso dell’energia della rete elettrica. Ovviamente questa parte di energia è pagata in bolletta. Una situazione simile è evitata o limitata acquistando delle batterie che possano effettivamente caricare un quantitativo di energia sufficiente a coprire il fabbisogno medio familiare, riducendo al minimo il ricorso alla rete. Se le batterie del fotovoltaico hanno raggiunto la quota massima di energia caricata, la quantità eccedente viene immessa nella rete, quindi venduta.

L’autoconsumo conviene di più?

Il fotovoltaico tradizionale è la soluzione più economica, in quanto non comporta l’acquisto delle batterie che possono esser costose. Tuttavia la maggior parte dei consumi familiari molto spesso si concentra la sera e di notte. Il fotovoltaico tradizionale non consente di sfruttare l’energia solare nelle ore in cui non c’è il sole e questo potrebbe vanificare i risparmi. Per massimizzare al 100% l’uso del fotovoltaico, è utile quindi acquistare le batterie. Il sistema ad accumulo rimane nella maggior parte dei casi la scelta più conveniente in assoluto, soprattutto se i consumi elettrici sono concentrati nelle ore serali. Se i vostri consumi si concentrano nella fase A3, quella serale, possiamo consigliarvi il fotovoltaico a batterie. Si tratta di un investimento maggiore ma ampiamente ripagato dalla possibilità di poter usufruire in toto dell’impianto, senza dover ricorrere all’energia della rete nelle ore serali. Inoltre grazie alle detrazioni fiscali al 50% che si applicano anche sugli impianti ad accumulo è possibile evitare il problema dell’investimento troppo grande e costoso.

L’impianto classico rimane una soluzione consigliabile solamente se la maggioranza dei consumi elettrici sono concentrati nelle ore del giorno.

 

Batterie per impianto fotovoltaico

Se avete già fatto la vostra scelta per l’energia pulita ed avete deciso di optare per un investimento sul fotovoltaico, dovete sapere che esistono diversi tipi di impianti: a batterie e non, tanto per cominciare.

La scelta di un impianto fotovoltaico davvero ideale per le proprie esigenze non deve mai prendere in considerazione solo il prezzo. Al contrario è importante che si valutino bene quali sono i consumi famigliari, per poter scegliere una soluzione correttamente dimensionata alle esigenze di consumo energetico.

Il sistema fotovoltaico può essere di due tipi: standard o ad accumulo. Non esiste un sistema migliore in assoluto, ma solo uno che si adatta meglio alle esigenze personali di ogni cliente. Un sistema standard è pensato per immettere in autoconsumo l’energia prodotta dal fotovoltaico, e per poterla consumare direttamente durante il giorno. Il suo limite sta nel fatto che, durante le ore notturne, quando non c’è sole, il fotovoltaico non è in funzione e di conseguenza è necessario prendere l’elettricità dalla rete elettrica. Questo problema non sussiste con il fotovoltaico a batterie che invece utilizza delle batterie elettroniche per raccogliere l’elettricità in surplus creata durante il giorno e renderla disponibile anche di notte. Insomma, il fotovoltaico ad accumulo consente di mantenere una quota di energia anche per le ore serali, quando generalmente il consumo aumenta.

Si stima infatti che il 70% dei consumi elettrici si concentri durante le ore serali e notturne, e di conseguenza proprio in questo momento si ha bisogno di elettricità pulita e auto prodotta. Il fotovoltaico a batterie serve proprio per consentire l’autoconsumo anche di notte, e quindi permette di coprire i consumi giornalieri di elettricità fino all’80%.

Come funzionano le batterie?

Le batterie del fotovoltaico sono pensate per accumulare una parte dell’energia elettrica prodotta e per immetterla nei consumi casalinghi la sera e di notte. Durante il giorno il fotovoltaico funziona normalmente e permette di usare l’energia prodotta, ma quella prodotta in più anziché essere immessa nella rete del gestore viene accumulata nelle batterie.

Solamente nel caso in cui le batterie si scarichino, perché l’energia non è sufficiente, si viene collegati alla rete elettrica e di conseguenza si subisce un addebito in bolletta. Le batterie del fotovoltaico sono quindi la soluzione perfetta se si utilizza gran parte dell’elettricità nelle ore serali e non si vuole usare quella della rete, e quindi per abbattere le bollette. Le batterie sono di diverso tipo, e di conseguenza una scelta ponderata non deve basarsi solo sul loro costo ma anche su altre caratteristiche dell’impianto. Le tipologie di batterie più diffuse sono quelle AC a corrente alternata e quelle a corrente continua, o DC.

Come sceglierle?

La scelta delle batterie comporta un investimento non indifferente e di conseguenza è bene cercare di fare un ragionamento adeguato.

Quali sono le caratteristiche sulla base delle quali scegliere le migliori batterie per fotovoltaico?

  1. La tecnologia. Le batterie al piombo gel sono quelle più economiche in assoluto, tuttavia durano mediamente cinque anni e quelle al litio in media dieci anni. Le batterie più affidabili oggi sono quelle al litio. Quelle agli ioni di litio sono più economiche. Quelle al litio ferro fosfato hanno una durata di vita maggiore, ed inoltre hanno anche una maggiore resa. Sono più costose rispetto alle prime ma la loro vita più lunga consente di ammortizzare l’investimento.
  2. La capacità delle batterie. Parliamo della quantità di energia elettrica che può essere accumulata all’interno della batteria. Ovviamente la quantità di kW permette anche di avere più o meno energia a disposizione da usare nelle ore serali. Ci sono batterie che vanno da un minimo di 2 kW ad un massimo di 15 kW. Vi consigliamo di scegliere bene le dimensioni della batteria a seconda delle vostre esigenze energetiche. Tenete conto che più della metà dei consumi elettrici, in genere, avviene la sera. Se avete un fabbisogno energetico giornaliero di 9 kW, potrebbe essere necessaria una batteria da 4 kW e via dicendo. Controllando sempre i consumi sul contatore potrete evitare di sbagliare.
  3. Garanzia sul ciclo. Per poter acquistare in sicurezza, controllate sempre la garanzia sul ciclo delle batterie. Alcune garantiscono pochi cicli, circa 4mila, altre fino a 10mila.
  4. Potenza delle batterie. Si tratta della rapidità con cui la batteria riesce a immagazzinare l’energia e rilasciarla. Più alta è la potenza, maggiore è la capacità del prodotto di soddisfare richieste energetiche e picchi di consumo di elettricità.

Costo batterie al litio per fotovoltaico

Nonostante il prezzo degli impianti solari negli ultimi anni sia più basso, acquistarne uno rimane un investimento non da poco. Tuttavia grazie alla presenza di interessanti detrazioni è possibile soddisfare il fabbisogno energetico familiare abbattendo le bollette. Il fotovoltaico a batterie richiede un investimento economico più alto del fotovoltaico tradizionale. Oltre all’acquisto dei pannelli bisogna anche comprare le batterie idonee per le proprie esigenze.

Ma quali sono i costi per le batterie? Prendiamo come esempio le batterie al litio, che oggi sono quelle con un migliore rapporto fra qualità e prezzo e durata della vita. Se si prendono in considerazione non solo i costi del prodotto ma anche quelli di installazione, una batteria costa circa 1-1.200 euro per ogni kW. Di conseguenza bisogna moltiplicare questo costo medio per ogni kW della batteria.

Il costo complessivo quindi, per una batteria da 4 kW, si aggira sui 4-5mila euro. Potrebbe sembrare effettivamente molto per un impianto residenziale standard e senza particolari caratteristiche. Ma al costo elevato si abbinano tanti vantaggi come il fatto di rendersi quasi indipendenti dalla rete elettrica. Con il fotovoltaico ad accumulo è possibile non dipendere più dalla bolletta e coprire quasi l’80% dei consumi quotidiani. I costi di acquisto possono essere ammortizzati grazie a finanziamenti agevolati e alla detrazione in dichiarazione dei redditi. Fino ad una spesa di 96mila euro, il 50% può essere detratto e questo vale anche per il fotovoltaico ad accumulo.

Volete sapere di più su questo tipo di impianto fotovoltaico? Siete curiosi di sapere quali sono le sue caratteristiche e peculiarità? Contattateci per un preventivo personalizzato e saremo lieti di darvi ogni informazione sull’argomento.

Imprese e fotovoltaico: quali vantaggi?

Energia pulita, energia green: il tema dell’autosufficienza energetica grazie alle fonti rinnovabili affascina anche le imprese. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un sempre maggiore favore statale e sopranazionale nei confronti delle fonti energetiche c.d. pulite. Questo si traduce in incentivi fiscali, tassi agevolati per finanziamenti per dotarsi di impianto fotovoltaico, e via dicendo. Questo clima positivo, nato da una maggiore sensibilizzazione della popolazione nei confronti del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico, fa presa non solo sui privati ma anche sulle imprese. Così, sono sempre di più le aziende in Italia che decidono di investire nella produzione di energia elettrica dal sole. Si tratta di una scelta che comporta sicuri vantaggi dal punto di vista del risparmio energetico e che consente di diminuire i costi delle bollette, molto alti per le aziende. Non solo, è anche una scelta amica dell’ambiente.

Bisogna valutare meglio quali sono però i vantaggi che derivano effettivamente dalla riduzione dei costi dell’energia elettrica a favore del fotovoltaico, anche per un’impresa. Cosa spinge un’azienda a fare un investimento anche non indifferente? Quali sono i vantaggi economici e quali le agevolazioni alle quali possono far riferimento? Vediamo insieme perché il fotovoltaico è una soluzione di vantaggio non solamente per le famiglie, ma anche per le imprese che decidono di investirvi.

Abbattere i costi dell’energia per imprese

Per un’azienda, il costo energetico è una voce di fondamentale importanza nel bilancio aziendale. Ogni azienda, per l’illuminazione ed il funzionamento dei macchinari, ha bisogno di corrente elettrica e le bollette sono spesso molto alte. Abbassarle, quindi, è possibile investendo proprio sull’energia pulita come quella del fotovoltaico. Per la maggior parte delle imprese italiane investire sul fotovoltaico significa quindi abbattere i costi del consumo di energia elettrica. Le imprese producono e consumano molta energia soprattutto durante le ore del giorno, quando l’esposizione solare è in linea teorica massima. Per questo motivo la maggior parte degli impianti solari delle aziende sono quelli classici, da autoconsumo, che immettono energia elettrica dal sole nello stesso momento in cui viene prodotta.

Grazie al fotovoltaico è possibile togliere le voci della produzione di materia prima, oneri di trasporto, di gestione e tasse dalla bolletta. In questo modo è possibile raggiungere un buon risparmio economico. Se l’azienda lavora soprattutto (o anche) di notte, una soluzione ottimale al posto del fotovoltaico classico è quello con batterie. Questo sistema consente di accumulare l’energia prodotta dall’impianto solare durante il giorno in batterie di certo calibro e di usarla anche durante la notte. In questo modo è possibile evitare di attaccarsi alla rete elettrica durante la notte ed il risparmio in bolletta è senza dubbio maggiore. Senza contare che in questo modo ci si mette al riparo dal fluttuare dei prezzi che avviene ormai di mese in mese.

Benefici per ambiente e immagine d’azienda

I benefici del dotarsi di un fotovoltaico per imprese non sono solo economici. Innanzitutto quella solare è energia pulita e la sua produzione, per mezzo del processo fotovoltaico, non immette inquinanti nell’ambiente. Si tratta quindi di un investimento sull’energia green, pulita e conveniente non solo per l’azienda ma anche per l’ambiente.

In secondo luogo non bisogna mai sottovalutare l’impatto del fotovoltaico sull’immagine aziendale, perché la trasformazione dell’energia solare in elettrica rende l’immagine di un’azienda sensibile alle dinamiche ambientali. In questo modo ne trae vantaggio l’idea stessa ed il nome dell’impresa, grazie ad una sensibilità verso l’ambiente.

Incentivi e agevolazioni imprese: è possibile?

Se un privato vuole costruire per la sua casa un impianto fotovoltaico può accedere a delle agevolazioni di non poco conto. Ad esempio come abbiamo visto ha diritto alla detrazione del 50% IRPEF sul costo del fotovoltaico fino a 96mila euro di prezzo. Ma per le aziende che cosa è previsto? Quali sono gli incentivi a livello nazionale per le imprese italiane che vogliano dotarsi di un impianto fotovoltaico?

Per l’azienda non è possibile avere una detrazione fiscale vera e propria, quella è rimessa solamente ai privati. Ma questo non significa che non ci sia nessun vantaggi nel potersi dotare di un impianto fotovoltaico. Infatti l’azienda può comunque dedurre il costo dell’acquisto di un sistema fotovoltaico con o senza batterie con le quote d’ammortamento. Esso è a tutti gli effetti un bene strumentale per l’attività di impresa e di conseguenza è possibile beneficiare del c.d. super ammortamento al 130%.

Super ammortamento al 130% per imprese

Il super ammortamento al 130% è una misura che è stata introdotta con l’ultima legge finanziaria. Ha lo scopo di incentivare ogni tipo di investimento aziendale nei beni strumentali che servono all’esercizio dell’impresa, con la maggiorazione del 30% del costo di acquisto di un bene. Il super ammortamento è valido fino al 31 dicembre 2019 ma è probabile che venga rinnovato anche per l’anno successivo. Possono accedervi solamente i soggetti che hanno reddito d’impresa, e professionisti con partita IVA anche associati, residenti in Italia e che investono in beni strumentali. La loro deve essere una stabile organizzazione d’impresa all’interno dei confini italiani per poter accedere ai vantaggi per il fotovoltaico, sempre entro il tetto di 2,5 mln di euro.

Si tratta di un vantaggio di non poco conto che aiuta l’impresa a rientrare più velocemente nell’investimento fatto per potersi dotare dell’impianto. Gli sgravi fiscali possono anche essere di migliaia di euro e nell’arco di qualche anno l’azienda rientra, più velocemente di un privato, nei costi di investimento iniziando concretamente a risparmiare sull’energia elettrica.

Il Fondo Nazionale Efficienza Energetica

Un altro vantaggio per le imprese che vogliano dotarsi del fotovoltaico consiste nella possibilità di accedere a dei finanziamenti agevolati per acquistare l’impianto. Parliamo del Fondo Nazionale Efficienza Energetica, istituito con legge nel 2014 e che consiste in un fondo per favorire gli interventi per migliorare l’efficienza energetica anche delle imprese e della PA.

Con un budget di 150 milioni di euro, il Fondo aiuta tutti gli imprenditori che vogliano migliorare la qualificazione energetica aziendale per mezzo dell’installazione dell’impianto fotovoltaico. Gli interventi finanziati devono riguardare la riqualificazione energetica degli edifici, la riduzione dei consumi energetici nell’ambito dei processi industriali, l’illuminazione pubblica e via dicendo. Se volete più informazioni sull’argomento contattateci subito senza impegno.

Il fotovoltaico a batterie è conveniente?

Quando si decide di optare per l’energia pulita spesso si fa una valutazione di convenienza che riguarda tutti i vantaggi economici e fiscali del fotovoltaico. Il fotovoltaico a batterie è sicuramente uno degli impianti per l’energia pulita più scelto in assoluto perché consente di poter gestire al meglio le esigenze energetiche della famiglia con spese ridotte e abbassando le bollette. Si tratta di energia green e rinnovabile che consente di poter usufruire di importanti agevolazioni, come la detrazione al 50% sull’IRPEF fino a 96mila euro di spesa.

Se oggi quindi il fotovoltaico è tornato in voga e si parla sempre di più di fonti energetiche rinnovabili, autosufficienza e indipendenza energetica, è necessario capire che non esiste un solo tipo di impianto. L’energia solare può essere sfruttata da tipologie differenti di fotovoltaico, che hanno caratteristiche e costi diversi e si rivolgono a persone differenti.

Ogni famiglia dovrebbe sempre scegliere il suo impianto fotovoltaico tenendo conto dei propri effettivi consumi energetici e delle proprie esigenze. In questo modo l’investimento è intelligente e ritorna nel tempo e ci si può godere finalmente la qualità di vita di chi è autosufficiente.

Una delle domande più diffuse sul fotovoltaico consiste nella convenienza o meno del fotovoltaico con accumulo. Questo particolare tipo di impianto non può essere considerato, in sè, vantaggioso o no: può esserlo solo in relazione alle caratteristiche del cliente. Vediamo quindi se un fotovoltaico a batterie può essere vantaggioso.

Cos’è il fotovoltaico a batterie?

Il fotovoltaico a batterie consiste in una tipologia di impianto fotovoltaico che, come quello classico, è composto da pannelli solari ma anche da batterie per accumulare energia.

In sostanza, questo tipo di impianto è pensato per accumulare l’energia solare che non è usata durante il giorno e per renderla disponibile per l’ora serale e notturna. Per capire il suo funzionamento, dobbiamo capire come funziona il fotovoltaico classico. Il fotovoltaico classico permette di trasformare la luce del sole in energia elettrica che viene subito immessa nella rete della casa e quindi consumata. In questo modo si copre una percentuale di auto consumo di circa il 35% dei fabbisogni familiari. Quando cala la sera, o c’è molto nuvoloso, manca la luce del sole e il fotovoltaico classico non può funzionare. Quindi l’energia elettrica per la casa viene presa dalla corrente, dalla rete del gestore, con i conseguenti costi in bolletta.

Fotovoltaico classico o a batterie?

Il fotovoltaico classico può essere conveniente in alcuni casi, ma molte famiglie hanno un consumo energetico più intenso nelle ore serali e notturne che non durante il giorno. Quando si torna a casa dal lavoro la sera si usano diversi elettrodomestici e l’illuminazione, e quindi non è raro che è proprio quando un fotovoltaico classico non può dare energia solare che ne serve di più. A queste esigenze risponde il fotovoltaico a batterie. Il fotovoltaico ad accumulo immagazzina la corrente elettrica convertita dalla luce solare dentro delle batterie, che possono avere diversa capacità. Quando cala la sera e la luce del sole svanisce, il fotovoltaico a batterie immette la corrente elettrica nel sistema e di conseguenza si può sfruttare, anche quando non c’è il sole, l’energia che deriva dal sole.

Un sistema a batterie mi conviene?

Il sistema fotovoltaico a batterie è conveniente solamente se effettivamente la famiglia consuma di più la sera che durante il giorno. I costi delle batterie possono essere anche elevati (ma dipendono dalla loro efficienza e qualità). Di conseguenza un investimento nel fotovoltaico ad accumulo è sempre più importante rispetto all’impianto classico.

Tuttavia se si nota che i consumi energetici sul contatore sono concentrati nella fase A3 (sera) e non nella A2 (pomeriggio) conviene domandarsi se non sia meglio accumulare l’energia del sole per sfruttarla durante le ore serali. Il fotovoltaico classico semplicemente ‘vende’ l’energia in più al gestore della rete a prezzi irrisori. Lo scambio sul posto, meccanismo per cui nel fotovoltaico senza batterie la sovrapproduzione energetica viene ceduta alla rete, ha un costo di circa 0,14 euro al kW per il gestore. Il GSE quindi paga i produttori di energia elettrica solare davvero pochissimo e per questo non ha senso che il fotovoltaico continui a produrre grossi surplus di energia che vengono svenduti a basso prezzo al gestore. In questi casi, l’investimento nel fotovoltaico ad accumulo consente di conservare per sè e la propria famiglia anche l’energia in più prodotta durante il giorno. Ciò permette di sfruttarla durante le ore del maggiore fabbisogno.

Ammortizzare i costi del fotovoltaico ad accumulo

Un fotovoltaico ad accumulo viene ammortizzato nell’arco di 7-10 anni in totale, grazie agli incentivi del 50% che sono riconosciuti fino a 96mila euro di spesa anche per l’installazione del fotovoltaico ad accumulo.

Il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo da 3 kW, che è la media per una famiglia tipica italiana, è di circa 12mila euro. Si tratta di un costo superiore rispetto al fotovoltaico classico ma bisogna anche considerare i vantaggi che derivano dal trattenere l’energia prodotta senza svenderla alla rete. In questo modo è possibile nettamente migliorare l’efficienza energetica della casa e diventare quasi completamente autosufficienti dal gestore. Il fotovoltaico a batterie quindi conviene se i vostri consumi sono concentrati soprattutto di sera e notte. Conviene se non volete pagare la bolletta alta per i consumi che avvengono proprio quando non c’è il sole e il fotovoltaico non è attivo.

Fabbisogno energetico e fotovoltaico ad accumulo

Si noti che, con il fotovoltaico a batterie, è addirittura possibile arrivare a coprire l’80% del fabbisogno energetico quotidiano durante una giornata di sole. Se c’è nuvolo, è possibile coprire fino al 60% del fabbisogno energetico. Questo scegliendo con cura il modello di impianto che risponda alle proprie esigenze. Il corretto dimensionamento del fotovoltaico è fondamentale per non produrre troppa energia o troppa poca. Il consumo medio di una famiglia italiana ogni anno è di 3.200 kW di energia, quindi il consumo giornaliero è circa i 9 kW, quasi la metà dei quali consumati durante sera e notte. Di conseguenza una batteria da fotovoltaico da 4 kW consente di risparmiare fra i 30 ed i 40 euro al mese. Fatevi consigliare da noi sulla migliore soluzione per le vostre esigenze, contattateci per informazioni sul fotovoltaico a batterie.

I vantaggi del fotovoltaico

La ‘tentazione’ di passare dall’uso dell’energia elettrica della rete ad una fonte di energia pulita l’abbiamo avuta tutti per i suoi vantaggi. Il fotovoltaico è un sistema che consente di catturare l’energia rinnovabile del sole e la tramuta in energia elettrica per i consumi domestici. In questo modo, come sappiamo, è possibile abbattere i costi della bolletta auto-producendo energia per i propri bisogni. Esistono tanti tipi diversi di impianto fotovoltaico, che producono quantità differenti di kW di energia adatti ai singoli consumi familiari. Il tema dell’efficientamento energetico oggi è molto importante e sono tanti anche gli incentivi che vengono disposti a favore di chi sceglie l’energia pulita, ma i vantaggi sono tanti altri, come ad esempio la riduzione delle bollette.

I vantaggi del fotovoltaico però non si risolvono ‘solamente’ nella possibilità di staccarsi almeno in parte dall’energia elettrica della rete e di poter procedere autonomamente alla produzione di energia. Ce ne sono anche tanti altri che fanno dell’energia pulita del sole una scelta sempre più conveniente ed intelligente per le famiglie. Potete approfittare dei grandi vantaggi del fotovoltaico e delle sue qualità, oggi come oggi, anche con un buon risparmio economico. Volete scoprire tutti i punti di forza di un sistema ad energia pulita? Andiamo a vederli uno ad uno.

Vantaggi economici del fotovoltaico

Innanzitutto, partiamo dall’inizio: i vantaggi economici del fotovoltaico sono innegabili. Questo sistema composto da pannelli solari ed un inverter è in grado di catturare l’energia del sole e di tramutarla in energia elettrica che viene usata per i consumi casalinghi. Questo si traduce in un grosso risparmio rispetto all’utilizzo della rete elettrica del gestore, che come sappiamo ha dei grossi costi non solo per la materia prima ma anche in termini di accise, oneri di gestione e trasporto. Usare il fotovoltaico significa quindi innanzitutto tagliare la bolletta dell’elettricità e non solo.

A seconda del tipo di fotovoltaico che si installa, standard o con accumulo, è possibile anche immagazzinare l’energia prodotta durante il giorno ed usarla quando non ci sono i raggi del sole, aumentando l’indipendenza della casa dalla rete nazionale.

Se si installa anche un sistema a pompe di calore è anche possibile diventare indipendenti per quello che riguarda l’energia e il riscaldamento della casa, abbattendo le bollette del gas. Insomma, il risparmio sulle utenze è il primo motivo per cui scegliere il fotovoltaico, i cui costi si sono abbattuti negli ultimi anni. Grazie ad un impianto di questo tipo si può dimezzare la bolletta e rendersi autonomi grazie all’energia pulita. Non solo. Un altro vantaggio economico del sistema standard consiste nella possibilità di rivendere l’energia alla rete elettrica. Se il fotovoltaico produce più energia di quella che viene consumata e non ci sono batterie per l’accumulo, il surplus viene reimmesso in rete. Il gestore a questo punto paga un rimborso all’utente per ogni kW di energia pulita prodotta e immessa nel sistema nazionale. Non si tratta di una fonte di guadagno, ma per noi è a costo zero.

Costi di manutenzione? Davvero ridotti

Molte persone si preoccupano del fatto che un impianto fotovoltaico possa essere davvero impegnativo dal punto di vista dei costi di manutenzione che vi sono connessi. In realtà non è così. Innanzitutto il processo di produzione dell’energia elettrica con il fotovoltaico è completamente naturale. Esso avviene attraverso il processo fotovoltaico, senza interventi elettrici e meccanici se non per l’unico componente elettronico, che è l’inverter. L’inverter ha bisogno di elettricità per funzionare e trasformare l’energia continua in alternata per l’utilizzo domestico. La sua durata di vita è circa di 10 anni, coperto da garanzia, e l’unico costo potrebbe essere quello della sua sostituzione.

Per il resto l’impianto fotovoltaico non ha bisogno di essere lavato (basta la pioggia) a meno che non si viva in condizioni particolari. Una piccola controllata in primavera potrebbe risolvere ogni preoccupazione sulla sua resistenza e solidità. In ogni caso i pannelli solari sono pensati per resistere anche alle grandinate ed alle intemperie. Di conseguenza se viene tenuto bene l’impianto non richiederà mai costi eccessivi o una manutenzione programmata. In ogni caso possiamo consigliarvi eventualmente di stipulare un’assicurazione contro furto, incendio ed eventuali guasti che vi faccia stare tranquilli. Per poche decine di euro all’anno potete quindi sempre coprire il vostro impianto fotovoltaico rispetto a guasti o problemi di varia natura.

Finanziamenti agevolati e detrazioni

Un’altra preoccupazione di chi installa un impianto fotovoltaico consiste nel fatto che esso possa essere eccessivamente costoso. In realtà i costi del fotovoltaico si sono abbattuti negli ultimi dieci anni, quasi del 90%. Se un tempo comprare un impianto da 3 kW, che rappresenta la soluzione più scelta per la famiglia media, costava anche 12mila euro, oggi i costi sono dimezzati. Con le future tecnologie è probabile che il fotovoltaico diventi ancora più accessibile. Si tratta comunque di un investimento altamente personalizzabile (la scelta dei pannelli, della presenza o meno di batterie condiziona il prezzo) e per tutti. Non solo. Sono presenti finanziamenti agevolati per chiunque decida di ricorrere al fotovoltaico, non solo privati ma anche le imprese. Inoltre bisogna ricordare la presenza di una importante detrazione fiscale del 50% IRPEF disposta dallo Stato a favore dell’installazione del fotovoltaico con o senza batterie. Il 50% della spesa sostenuta fino a 96mila euro può essere portata in detrazione dalla dichiarazione dei redditi.  Un risparmio non da poco che consente di ammortizzare molto prima i costi del fotovoltaico e di cominciare a risparmiare entro pochi anni. Il fotovoltaico è un investimento a tutti gli effetti, che comincia a rendere i suoi frutti entro pochi anni grazie alla presenza di vantaggi come finanziamenti agevolati e detrazioni.

Vantaggi ambientali

Non bisogna dimenticare che il fotovoltaico consiste in energia pulita, amica della natura. La produzione di energia per mezzo del processo fotovoltaico avviene in modo semplice e senza l’uso di nessun tipo di agente inquinante. Il processo fotovoltaico è quindi al 100% naturale e pulito e non vengono prodotti agenti inquinanti. I vantaggi ambientali dell’energia pulita sono davvero importanti perché consentono di rendersi auto sufficienti dal punto di vista energetico senza dover inquinare l’ambiente.

Pompe di calore fotovoltaico

Chiunque pensa sempre alla possibilità di migliorare la qualificazione energetica della propria abitazione, ed in questi casi il fotovoltaico con pompe di calore può essere una soluzione. Non si tratta di un tipo di impianto fotovoltaico del quale si parla molto, ma può esser efficiente per ottenere acqua sanitaria calda ed energia elettrica per la casa, abbassando i costi fissi delle bollette.

Il fotovoltaico con pompe di calore è una tecnologia sulla quale puntare per migliorare la qualificazione energetica della propria casa. Inoltre è energia pulita che proviene dal sole, e come tale amica dell’ambiente. Il vantaggio del fotovoltaico in genere è quello di abbassare la spesa per la produzione di corrente elettrica grazie all’autoconsumo. Esistono due tipi di impianti a luce solare: quello standard, che produce energia solamente nelle ore diurne. Poi quello con accumulo, dotato di batterie che consentono di immagazzinare l’energia prodotta e non usata durante il giorno e la rendono disponibile nelle ore della notte. L’80% dell’energia necessaria, in questi casi, viene prodotta in autoconsumo. Si tratta di una percentuale assai più alta di quella che si produce con il fotovoltaico standard, attorno al 35%. Ma che cosa sono invece le pompe di calore? Il fotovoltaico con pompe di calore quando è una soluzione conveniente per la casa? Scopriamolo assieme.

Pompe di calore: cosa sono?

Il sistema a pompe di calore è un mezzo ecologico che consente di ottenere il riscaldamento e raffreddamento della casa usando fonti naturali. Consuma poca energia ma ne produce di più. Si tratta di una macchina che produce calore mantenendo un risparmio energetico assai elevato e che consente di produrre in autoconsumo buona parte dell’energia necessaria per scaldare la casa. La stima di decrescita della bolletta con il fotovoltaico con pompe di calore si attesta attorno al 60%.

Le pompe di calore possono essere classiche, prelevando energia dall’aria o dal calore della terra, o ibride o elettriche, con diversi generatori di calore a gas ed elettricità.

Il fotovoltaico con pompe di calore: mi conviene?

Il fotovoltaico con pompe di calore può essere una soluzione efficiente per ottenere il riscaldamento della casa ed il suo raffreddamento tagliando la bolletta.

Infatti il fotovoltaico aiuta a tagliare la bolletta dell’energia, come sappiamo, producendo corrente elettrica dalla luce del sole. Le pompe di calore usano invece fonti energetiche esterne, come quella del vento, per raffreddare e riscaldare la casa. Insomma, se volete abbattere non solo la bolletta dell’elettricità ma anche quella del gas, un sistema di questo tipo può aiutarvi. Il risparmio è soprattutto nel caso in cui si ristrutturi la casa per rinnovarla rendendola al 100% elettrica, in questo caso si potrà sfruttare al massimo tutta la potenza del fotovoltaico e anche delle pompe di calore, riducendo al minimo la dipendenza dal gestore.

Non solo. Il fotovoltaico con pompe di calore è anche un sistema estremamente amico dell’ambiente, aiuta ad inquinare di meno. In un contesto nel quale si parla sempre più spesso dei vantaggi dell’energia pulita, questo sistema aiuta ad usare fonti pulite di energia sia per la produzione di elettricità che per la produzione di calore. Insomma, la casa diventa quasi completamente autosufficiente e grazie all’energia green. Si tratta quindi di un sistema alternativo, amico della natura, per climatizzare, illuminare e riscaldare la casa e l’acqua cercando di evitare le tradizionali fonti energetiche inquinanti. La quantità di Co2 immessa nell’ambiente da parte di questo sistema è ampiamente trascurabile rispetto ad un sistema elettrico e di calore tradizionale.

Vantaggi del fotovoltaico

Uno dei grossi vantaggi di installare un sistema di questo tipo consiste nella possibilità di accedere a delle agevolazioni fiscali non di poco conto. Esse sono:

  • la detrazione per riqualificazione energetica. Come sappiamo, il fotovoltaico gode di una grossa agevolazione fiscale. Chi fa costruire un impianto fotovoltaico per uso residenziale ha diritto alla detrazione al 50% IRPEF sulle spese sostenute fino ad un massimo di 96mila euro. Si tratta di un rimborso da chiedere durante la compilazione della dichiarazione dei redditi e consente di ricevere il rimborso fiscale per dieci anni in dieci rate di uguale valore.
  • Conto termico. Si tratta di un’agevolazione che è meno nota rispetto a quelle che spettano al fotovoltaico. Questa agevolazione viene corrisposta a chi sostituisce un impianto di riscaldamento con uno più efficiente. Il contributo economico dipende anche dalla quantità di calore prodotta dal nuovo impianto e dal luogo in cui si vive, e viene rimborsata una somma di denaro anche ingente.
  • Scambio sul posto. Come sappiamo il sistema fotovoltaico tradizionale consente di vendere l’energia prodotta in più dal sistema fotovoltaico al gestore della rete. Per ogni kW di energia prodotta e rimesso in rete viene riconosciuto al proprietario un piccolo contributo di scambio da parte del GSE.
  • Aumenti il valore della casa. Già l’installazione di un impianto fotovoltaico è un intervento di riqualificazione energetica che fa salire la classe energetica della casa. Abbinato alla pompa di calore consiste in un investimento che aiuta ad aumentare il valore della tua abitazione.

Il fotovoltaico e pompa di calore: un’accoppiata che vale

L’abbinamento fra un sistema fotovoltaico e la pompa di calore è quindi uno dei metodi migliori per raggiungere la riqualificazione energetica della casa. In questo modo è possibile rendere la casa quasi indipendente dal punto di vista energetico ed abbassare drasticamente i costi della bolletta non solo per l’energia elettrica ma anche per gas e riscaldamento.

La pompa di calore viene connessa ai pannelli fotovoltaici, in modo che i pannelli coprono i consumi della pompa di calore scaldando l’acqua di casa. In questo modo è possibile sfruttare l’energia pulita del sole per poter avere acqua calda e riscaldamento. Non solo: se si opta per il fotovoltaico ad accumulo è anche possibile, in questo modo, garantirsi più energia elettrica per le ore serali e notturne se sono quelle di maggiore consumo. Insomma, se volete rendere la vostra casa autonoma dal punto di vista energetico e puntate su un investimento che vi renda risparmi grandi negli anni, questa è una soluzione. Contattateci per maggiori informazioni sul fotovoltaico con pompa di calore.

Energia solare e detrazione al 50%

Risparmiare ed al contempo fare del bene all’ambiente è sicuramente un buon obbiettivo. Se volete raggiungerli entrambi, potete usare l’energia solare per alimentare la vostra casa, grazie al fotovoltaico. L’energia solare è una fonte rinnovabile, pulita ed amica dell’ambiente che consente di gestire in totale autonomia le richieste energetiche della casa senza troppi problemi e azzerando o quasi le bollette.

Grazie alla presenza, come vedremo, di agevolazioni e detrazioni sull’energia solare, essa può essere sfruttata per investire nel settore e migliorare la qualificazione energetica della propria casa in modo intelligente. L’installazione di un impianto fotovoltaico, che funziona con le radiazioni del sole, consente di abbattere i costi fissi dell’energia elettrica, come il consumo per la materia prima, oneri ed accise, costi di trasporto e di gestione. In questo modo è possibile, calibrando attentamente le esigenze di consumo della famiglia, giungere a risparmiare anche diverse centinaia di euro l’anno.

Energia solare: conviene alla bolletta

L’energia solare, insomma, consente di risparmiare in bolletta. Tutto quello che serve è scegliere l’impianto che fa per le proprie esigenze. Per fare la scelta giusta, però, bisogna anche cercare di investire in maniera intelligente. I costi del fotovoltaico si sono molto abbassati negli ultimi anni ed oggi con circa 6-7mila euro è possibile portarsi in casa un impianto fotovoltaico da circa 3 kW, che copre il fabbisogno di una famiglia media.

Qualche anno fa i costi erano molto più elevati. Si tratta comunque di un investimento non di poco conto e per questo motivo è necessario cercare di valutare le opzioni a disposizione, ad esempio approfittare della convenienza delle detrazioni fiscali 2019 sul fotovoltaico. Lo Stato infatti incentiva il ricorso all’energia pulita, e lo fa con detrazioni fiscali di sicuro interesse che potranno aiutarvi a scegliere l’impianto migliore per le proprie esigenze.

Bonus fotovoltaico 2019

Gli incentivi per l’energia solare pulita possono essere la soluzione definitiva per chi vuole cercare di optare per una rinnovazione energetica della casa. In particolare l’EcoBonus consiste nella detrazione al 65% rimessa solo per gli impianti solari per il riscaldamento dell’acqua della casa. Invece per il fotovoltaico abbiamo a disposizione una detrazione IRPEF al 50% che consente di risparmiare sul costo dell’installazione del fotovoltaico, con o senza batterie. La normativa sul bonus fiscale è rimasta prorogata per tutto il 2019 e probabilmente verrà prorogata anche per l’anno prossimo.

Il vantaggio fiscale consiste nella diminuzione delle imposte IRPEF: in sostanza si ottiene un rimborso sulle imposte in dieci anni, per la metà del valore dell’impianto fotovoltaico, e fino comunque ad un massimo di 96mila euro. Si tratta di una soluzione conveniente per scegliere l’energia solare pulita e ottenere aiuti statali per il fotovoltaico.

Bonus per fotovoltaico residenziale

La normativa sul bonus fiscale per il fotovoltaico vale per le case residenziali, ma anche per i condomini, a partiture dal 2019. Per l’installazione di un impianto fotovoltaico consiste in un vantaggio di detrazione al 50% sull’IRPEF. Ad esempio, se si investono 8mila euro su un impianto fotovoltaico e si accede alla detrazione, il 50% della somma – 4mila euro – viene corrisposto dallo Stato come bonus sull’IRPEF per 10 anni (400 euro all’anno). Un vantaggio non indifferente che potrebbe spingere molte persone a scegliere definitivamente il fotovoltaico.

Per i condomini, la detrazione sul fotovoltaico è ancora più alta con un limite di spesa massimo di 40mila euro, moltiplicabile per il numero di appartamenti che ne fanno parti. L’ecobonus è aumentato nelle zone geografiche considerate ad alto rischio sismico.

Se si possiede già un impianto ad energia solare, e si vogliono solamente installare le termovalvole, si può accedere al bonus energetico del 65% di detrazione, se però avviene la sostituzione – integrale o parziale – degli impianti. Se essa non avviene si può accedere ad una agevolazione fiscale del 50% per il bonus di ristrutturazione.

Requisiti per la detrazione

Come si ottiene la detrazione per il fotovoltaico? Per ottenere questa agevolazione bisogna ovviamente rispettare alcuni requisiti.

Bisogna:

  • essere titolari di un immobile che deve già esistere, non in costruzione.
  • Essere inquilini in un condominio.
  • Essere titolari di un immobile in comodato.
  • Essere titolari delle spese da pagare.

Oltre a ciò bisogna anche inviare la giusta documentazione. Innanzitutto bisogna comunicare all’ENEA la scheda che descrive l’intervento di realizzazione del fotovoltaico. Si tratta di un documento che si trova sul sito web dell’Agenzia delle Entrate. I documenti vanno inviati, entro 90 giorni dal termine dei lavori, all’ENEA. Bisogna anche comunicare l’eventuale miglioramento della classe energetica della casa dopo l’installazione del fotovoltaico.

Come bisogna pagare il fotovoltaico per poter godere dei vantaggi dell’agevolazione fiscale? In generale consigliamo solo pagamento tramite bonifico bancario o postale con specifica indicazione nella casuale del codice fiscale di chi ottiene la detrazione o della partita IVA dell’impresa che esegue lavori. Chi invece è titolare di reddito d’impresa potrà pagare anche diversamente ma deve conservare i documenti relativi alle spese effettuate per il fotovoltaico. Ricordiamo che l’obbligo di conservazione di tutta la documentazione è obbligatorio per poter godere dei benefici fiscali connessi al fotovoltaico: quindi conservate sempre tutti i documenti con la massima cura.

Risparmiare con la detrazione fiscale

La detrazione fiscale consente concretamente di risparmiare sull’acquisto di un impianto fotovoltaico e di fare un investimento intelligente, agevolato dallo Stato. Installare un impianto fotovoltaico comporta una netta riduzione dei consumi legati alla produzione autonoma dell’energia solare.

Il risparmio del fotovoltaico dipende da due fattori:

  • l’auto produzione di energia che vi rende indipendenti dalla rete e dal gestore.
  • Il rimborso da parte del gestore sull’elettricità solare prodotta in eccesso, non usata ed immessa nella rete.

Il risparmio vero e proprio, ovviamente, concilia concretamente nel momento in cui si termina di ammortizzare l’investimento iniziale. Il tempo nel quale in genere si ammortizza l’investimento è fra i 6-7-10 anni a seconda del tipo di impianto e della quantità di energia consumata dalla famiglia. Ovviamente più energia pulita e gratuita si produce con il fotovoltaico, prima si risparmia. Comunque sia questo strumento per l’autoproduzione di energia consente di accedere a delle vantaggiose agevolazioni fiscali delle quali vi consigliamo di approfittare, se intende fare un investimento di questo tipo. Per qualsiasi informazione sul fotovoltaico e su come aderire alle agevolazioni, potete contattarci.

Impianto fotovoltaico classico e ad accumulo

Un impianto fotovoltaico può davvero fare la differenza nel conteggio delle bollette mensili. Questo tipo di impianto, infatti, garantisce sempre una produzione di corrente elettrica che consente di poter gestire i propri bisogni energetici in modo autonomo. Non dipendere più dalla rete elettrica è un sogno per molte persone e l’impianto fotovoltaico può aiutarvi a far diventare realtà il sogno dell’autosufficienza energetica, o quasi.

La scelta dell’impianto migliore però non è scontata, perché ne esistono di diversi tipi e bisogna poter optare per quello che davvero risponde alle esigenze familiari. Dato che esistono diversi modelli di impianto, la scelta di quello più consono dipende dai consumi della famiglia, dall’orario dei consumi, dalle esigenze e dal budget.

In generale, possiamo dire che l’energia pulita conviene. Permette di risparmiare sulla bolletta e consente di diventare auto sufficienti, tagliando le spese e gli oneri dell’energia fissa. Tuttavia prima di fare una scelta bisognerebbe sempre cercare di capire quali sono le proprie esigenze. Un investimento come quello nel fotovoltaico richiede infatti attenzione e cura: meglio un fotovoltaico classico o uno ad accumulo? La risposta perfetta non esiste. Ciascuno dei due impianti risponde a esigenze differenti e di conseguenza bisogna scegliere quello che risponde alle proprie. L’investimento richiesto è più alto per il fotovoltaico ad accumulo che però comprende una serie di vantaggi non indifferenti. Ma quali sono? Quali sono le differenze fra il modello ad accumulo e il fotovoltaico classico?

Classico o accumulo: scelta sulla base delle esigenze

Non tutti sanno che hanno possibilità di scegliere fra due grandi e diverse possibilità di uso dell’energia solare, fra lo scambio sul posto (classico) e il c.d. fotovoltaico ad accumulo. Si tratta di due approcci diversi, uno consente di cedere l’energia non usata alla rete elettrica ottenendo un rimborso, e una di conservare l’energia creata e non utilizzata per l’uso serale e notturno.

Il fotovoltaico con scambio sul posto, o classico, consiste in quell’impianto che consente di cedere una parte dell’energia elettrica alla rete nazionale, verso un rimborso. La cessione dell’energia elettrica non è una vera e propria vendita, ma è più che altro una compensazione economica fra l’altro a basso costo. Questo tipo di impianto consente di usare l’energia elettrica dal sole fino a che è presente l’irradiazione solare, tuttavia la sera, quando non c’è sole, è necessario prelevare la corrente direttamente dalla rete elettrica. Si tratta di una spesa che ci si troverà in bolletta in quanto si preleva energia dal gestore e se ne paga il consumo. Il sistema di scambio quindi è conveniente se si usa energia soprattutto durante il giorno e non di sera o di notte, in questo caso si riceve un rimborso comunque abbastanza moderato.

Se l’energia immessa è superiore a quella prelevata, il Contributo di Conto Scambio viene erogato dal gestore al cliente. Si tratta di un contributo economico, in forma di conguaglio annuale o ogni quattro mesi. Tuttavia non si recuperano imposte e tasse sull’energia consumata dalla rete.

Il fotovoltaico ad accumulo come alternativa

Molte persone sanno che la maggiore quantità di energia viene consumata soprattutto durante le ore serali e notturne. In questo caso, rivolgersi al gestore per ottenere energia perché l’impianto fotovoltaico funziona solo di giorno è poco conveniente. Ma una soluzione c’è: il fotovoltaico ad accumulo consente di poter utilizzare l’elettricità solare anche durante le ore notturne perché preleva ed accumula l’energia elettrica durante il giorno e la accumula nelle batterie. L’impianto con batterie ad accumulo, in sostanza, permette di avere energia durante il giorno ma conserva quella in surplus per le ore serali, quando il fotovoltaico non funziona perché non c’è sole.

Questo consente di avere sempre energia elettrica anche quando le condizioni ambientali non sono favorevoli, perché c’è nuvolo, o di notte. Insomma, il fotovoltaico ad accumulo rispetto all’impianto classico consente di poter sfruttare l’energia solare anche nei momenti in cui si ha meno disponibilità di energia solare. L’energia del fotovoltaico ad accumulo consente quindi di poter gestire in autonomia i consumi familiari senza dover fare riferimento al gestore della rete elettrica.

Tipi di impianto ad accumulo

Esistono due tipologie di impianto fotovoltaico ad accumulo. L’inverter con accumulo ed il pacco batterie. L’inverter con accumulo occupa poco spazio e contiene la batteria al lito; quello esterno invece richiede uno spazio ad hoc dedicato alle batterie che sono ingombranti. In questi casi, l’impianto fotovoltaico funziona usando l’energia caricata nelle batterie e se questa non basta più si attacca alla rete elettrica. Se invece le batterie raggiungono il livello massimo di carica energetica, quella in più viene reimessa in circolo dal gestore e venduta.

Quale è la formula conveniente?

Ancora una volta possiamo rispondere che non esiste una soluzione migliore fra fotovoltaico classico e ad accumulo. Tuttavia, nonostante i costi leggermente più elevati, il fotovoltaico ad accumulo consente di usare l’energia che viene messa via durante il giorno e rende davvero indipendenti dalla rete elettrica. Questo a differenza del fotovoltaico classico che invece costringe a doversi collegare alla rete del gestore se l’energia non è sufficiente. Se i vostri consumi si accumulano nelle ore serali, il fotovoltaico ad accumulo potrebbe essere la soluzione ideale per le vostre esigenze. Le batterie per fotovoltaico sono quindi la soluzione per chi vuole fare un investimento maggiore ma anche risparmiare di più, diminuendo al minimo le ipotesi di consumo dell’energia elettrica del gestore.

Le batterie per il fotovoltaico ad accumulo possono essere di diverso tipo, e con prezzi diversi. L’investimento richiesto è maggiore rispetto al fotovoltaico classico ma maggior sono anche i vantaggi, come la possibilità di essere più indipendenti. Inoltre il settore delle batterie ad accumulo è sempre in evoluzione ed i prezzi si stanno man mano abbassando sempre di più, raggiungendo quindi sempre più ampie quote di mercato. Bisogna tenere conto del fatto che l’investimento richiesto per questo tipo di batterie viene ripagato dalla possibilità di usare tranquillamente energia solare anche la sera e di notte. Per sapere quale è la soluzione più conveniente non resta che stimare la quantità e le tempistiche dei consumi per vedere in quale momento della giornata si consuma di più.

Incentivi statali per il fotovoltaico

La corsa all’energia pulita degli ultimi anni è il risultato anche degli incentivi statali e della maggiore sensibilità comune verso l’ambiente. Negli ultimi anni si sente spesso parlare anche della maggior convenienza del fotovoltaico, del fatto che si tratta di una spesa che rientra più facilmente e via dicendo. Si tratta della realtà?

Il fotovoltaico oggi costa meno rispetto a diversi anni fa. Le spese per l’installazione di un impianto sono calate di diverse migliaia di euro: se fino al 2012 acquistare un impianto da 3 kW richiedeva un esborso di più di 10mila euro, oggi con 6-7mila euro è possibile ottenere un impianto dello stesso tipo.

Insomma, il fotovoltaico conviene sempre di più, come vedremo grazie anche alle politiche di incentivo statale. Oggi, secondo i dati dell’osservatorio FER ANIE, il fotovoltaico è l’energia rinnovabile più usata sul territorio italiano, sempre più scelta dagli impianti residenziali e dalle aziende. La possibilità di rendersi quasi indipendenti dalla rete elettrica fa gola a molti e spinge a fare investimenti importanti. Del resto tutto il mondo spinge sulla energia pulita, ed anche l’Italia non è da meno, dato che esiste un complesso di detrazioni fiscali che consentono di rientrare almeno in parte nella spesa sostenuta per dotarsi di un impianto fotovoltaico. Se siano o meno convenienti, questo va valutato nel complesso tenendo conto della convenienza di tutto l’impianto e contando le detrazioni rispetto alla spesa sostenuta.

Gli incentivi per l’energia verde

Il sistema degli incentivi per l’energia green affonda le sue radici in anni lontani, ed è stato continuamente prorogato negli ultimi anni per cercare di agevolare chiunque fosse interessato ad investire nel fotovoltaico. La legge di bilancio consentiva una detrazione del 65% per le spese per la riqualificazione energetica, il c.d. Ecobonus, che però non include il fotovoltaico ma solamente l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda. La legge ha anche confermato la presenza di una detrazione fiscale IRPEF al 50% per le opere di ristrutturazione edilizia. Proprio all’interno di questa categoria, prendendo il testo di legge, rientrano anche gli “interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia”. Fra di essi, anche il fotovoltaico. La legge ha prorogato l’incentivo fino a dicembre del 2019 e non è escluso che la proroga venga disposta anche per il 2020.

Si tratta di un incentivo di non secondaria importanza. Per dieci anni si potrà avere un rimborso IRPEF, facendo la dichiarazione dei redditi, del 50% della spesa sostenuta per installare un impianto fotovoltaico fino ad un massimo di spesa di 96mila euro.

Quanto risparmio con gli incentivi per il fotovoltaico?

Queste sono le agevolazioni fiscali che lo Stato mette a disposizione per chiunque voglia dotarsi di un sistema fotovoltaico per la sua abitazione privata. Ma quanto si può risparmiare, usando gli incentivi per il fotovoltaico? Proviamo a spiegarlo con un esempio. Mario sceglie di costruire un impianto da 8mila euro. Sceglie di rifarsi alle detrazioni statali: il 50% della sua spesa, vale a dire 4mila euro, vien rimborsato in dieci rate da parte dello Stato, tramite IRPEF. Ogni anno quindi si recuperano 400 euro di detrazioni fiscali. Questo consente di abbattere il costo del fotovoltaico e anche di rientrare molto prima nell’investimento, cominciando a guadagnare anziché spendere.

Quando si può chiedere la detrazione?

La detrazione fiscale IRPEF al 50% può essere chiesta per l’installazione di un sistema fotovoltaico, con o senza batterie, fino a 96mila euro di spesa massimi. Inoltre questo incentivo può essere domandato solamente se l’impianto è stato disposto per una residenza, quindi senza fini commerciali. In sostanza, quindi, se si installa il fotovoltaico per un’impresa non è possibile accedere alla detrazione. La detrazione IRPEF può essere richiesta nel momento in cui si fa la dichiarazione dei redditi e sempre nel limite dell’importo di spesa disposto.

I documenti necessari per richiedere la detrazione sono:

  • l’attestazione di partecipazione al corso di formazione (solo nel caso di auto produzione dei pannelli solari).
  • La certificazione energetica. Si tratta di un documento che viene fornito dalla Regione o Ente Locale. In alternativa serve l’attestato di qualificazione energetica del professionista.
  • Una scheda informativa sui lavori, e la copia dell’attestato di qualificazione energetica che va inviato all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Le altre agevolazioni per il fotovoltaico

I vantaggi di passare ad un sistema di energia pulita non finiscono certo qui. Basti pensare che l’impianto fotovoltaico gode anche dell’IVA ribassata al 10%, e non al 22% come avviene di solito. Anche in questo caso, il vantaggio riguarda solamente il fotovoltaico per i privati, e viene calcolato sulla base della fattura. Inoltre dal 2019 è anche possibile ottenere agevolazioni non solo per la singola unità residenziale ma perfino per i condomini.

Per quanto riguarda l’installazione dell’impianto fotovoltaico sul condominio e sulle parti comuni, tutti i vantaggi e le prescrizioni di legge sono state prorogate fino al 2021. La detrazione è del 70%, se le opere riguardano più del 25% della superficie, del 75%, se c’è miglioramento della prestazione energetica sia estiva che invernale. L’agevolazione fiscale spetta a chiunque abbia sostenuto la spesa. Il bonus può anche essere ceduto a soggetti terzi e alle imprese che hanno effettuato il miglioramento, a vantaggio di chi non può permettersi il fotovoltaico.

E per le imprese, che vantaggi ci sono?

I vantaggi che lo Stato prevede per le imprese che vogliano impostare un impianto fotovoltaico li abbiamo visti. Ma per le imprese è previsto qualcosa di simile? Quali sono i vantaggi o le facilitazioni per un’azienda che voglia dotarsi del fotovoltaico e dell’energia pulita? Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica consiste nella soluzione per agevolare l’accesso al fotovoltaico da parte delle imprese. Questo fondo contiene un tesoretto da 150 mln di euro pensato per dare garanzie e per offrire finanziamenti a tasso agevolato per le imprese e per la PA che vuole installare un impianto fotovoltaico. Non sono previste invece agevolazioni come le detrazioni per le imprese che vogliono dotarsi di energia pulita. Se volete informazioni sugli incentivi per il fotovoltaico e consigli per l’impianto migliore per voi, contattateci per un preventivo personalizzato.

Accumulo fotovoltaico

Si sente spesso dire che un impianto fotovoltaico è una scelta conveniente per la bolletta. Eppure esistono tante soluzioni diverse: il fotovoltaico ad accumulo, ad esempio, o quello classico.

Se è vero che l’energia del sole è pulita, rinnovabile e sempre disponibile, e che l’impianto fotovoltaico è un’ottima idea per risparmiare e per azzerare o quasi le bollette, bisogna anche scegliere comunque il modello ideale per le proprie esigenze. Questo non è sempre facile, perché spesso esistono tantissime soluzioni e non ci si sa orientare al meglio.

Un impianto fotovoltaico è quindi un investimento che va fatto in modo intelligente. Ad esempio un errore classico che si fa quando si sceglie l’impianto ad energia solare consiste nel non controllare la quantità di consumi e la loro collocazione. Basti pensare che un impianto fotovoltaico sovradimensionato costerà di più e produrrà troppa energia per i consumi familiari. Uno sotto dimensionato, al contrario, non produrrà energia elettrica sufficiente e ci sarà la necessità di rivolgersi alla rete elettrica, diminuendo il risparmio del fotovoltaico. La scelta dell’impianto giusto quindi è fondamentale. Ma bisogna anche considerare quali sono le fasce della giornata nelle quali si consuma di più, per capire quale è la soluzione migliore per le proprie esigenze.

Ecco quindi che salta all’occhio la differenza fra il fotovoltaico con e senza accumulo, due sistemi diversi ma comunque indicati per esigenze diverse.

Il fotovoltaico ad accumulo è conveniente?

La vera domanda da porsi non è se il fotovoltaico a batterie sia conveniente o no, ma se sia conveniente nel proprio caso. Infatti il grande limite dell’impianto solare classico consiste nel fatto che quando cessa l’irradiazione solare cessa anche la produzione di energia. Così non appena cala la sera, la famiglia con il fotovoltaico dovrà usare la rete elettrica per il consumo energetico quotidiano.

La maggior parte dei consumi elettrici, però, avviene proprio la sera. Quando si torna a casa dal lavoro e tutta la famiglia si riunisce, si usa la tv, gli elettrodomestici, si cucina e via dicendo. In queste ore serali, quando non è presente l’irradiazione solare per il fotovoltaico, i consumi vanno addebitati alla rete elettrica e questo spesso vanifica i risparmi. Il fotovoltaico ad accumulo è pensato proprio per evitare questo problema.

In parole semplici, questo sistema è dotato di batterie di diverso tipo che accumulano durante le ore del giorno l’energia solare consentendo alla famiglia di usarla nelle ore notturne. In sostanza le batterie del fotovoltaico ad accumulo agiscono come una riserva di dimensioni più o meno ampie. L’energia del sole convertita in energia elettrica durante le ore di irradiazione solare viene conservata così che possa esser usata anche la sera e di notte. In questo modo si può massimizzare al 100% l’utilità dell’impianto fotovoltaico, perché non ci sarà bisogno di attaccarsi alla rete Enel quando cala la sera. Se quindi la tua famiglia trascorre tante ore al giorno fuori casa e la sera si concentrano i consumi maggiori, il fotovoltaico ad accumulo resta assolutamente l’investimento migliore.

Controllare i consumi

Come sapere se il fotovoltaico ad accumulo è effettivamente la scelta migliore per le proprie esigenze? Bisogna controllare il contatore per sapere in quali fasce della giornata ci sono i consumi energetici maggiori. La fascia A3 è quella serale, la A2 pomeridiana: se i consumi energetici si collocano specialmente nella fascia A3 e sono normali o trascurabili durante il giorno, allora vale la pena fare un preventivo per il fotovoltaico con batterie.

In questo modo si ottimizza l’impianto fotovoltaico ed il suo utilizzo, facendo un investimento intelligente e risparmiando realmente sulle bollette, perché si ricorrerà solo occasionalmente – in alcuni casi mai – all’uso della rete elettrica.

I tipi di accumulatori

Non esiste un solo tipo di fotovoltaico a batterie. Gli accumulatori, ovvero le batterie che immagazzinano durante il giorno la luce del sole e che la tengono per la sera, sono di diverso tipo. Hanno costi differenti, e anche qualità e durata di vita diverse.

  • Batterie al piombo acido. Sono sicuramente la scelta più conveniente dal punto di vista economico, ma hanno una durata abbastanza limitata ed un elevato peso specifico, inoltre hanno dimensioni abbastanza grandi.
  • Batterie al nichel cadmio. Possono accumulare energia anche a basse temperature.
  • Batterie al nichel. Hanno una capacità di accumulo che supera anche di tre volte quella delle precedenti. Hanno una lunga durata e bassi costi di manutenzione.
  • Batterie agli ioni di litio. Si tratta di un modello abbastanza moderno ed in continua evoluzione tecnologica. Costano molto ma hanno anche un’alta durata di vita.

Costi del fotovoltaico ad accumulo

La percentuale di convenienza di un impianto fotovoltaico ad accumulo dipende, come abbiamo detto, dalle abitudini familiari di consumo energetico. Se i consumi sono concentrati soprattutto durante il giorno e nella fascia serale, allora la soluzione delle batterie può essere quella vincente per la vostra famiglia, portandovi a risparmiare molti soldi dalle bollette. Il costo di un fotovoltaico ad accumulo consiste nel costo di un impianto classico, con più quello delle batterie che possono costare alcune migliaia di euro. Si tratta di un investimento che, a seconda anche della quantità di kW consumati dalla famiglia, può essere più o meno importante. Tuttavia grazie al grosso risparmio sulle bollette è possibile rientrare nell’investimento nell’arco di pochi anni, ad esempio optando per il risparmio garantito dalla detrazione fiscale al 50% sull’impianto fotovoltaico a batterie.

Lo Stato mette a disposizione una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di impianti a luce solare, fino al costo di 96mila euro massimo. I soldi spesi per la costruzione ed installazione dell’impianto (batterie incluse) possono tornare indietro come risparmio IRPEF spalmato in dieci anni. Un impianto ad accumulo quindi conviene se i vostri consumi sono soprattutto nelle ore serali e se volete rendervi quasi completamente indipendenti dalla rete elettrica ENEL, investendo in maniera intelligente sull’energia pulita. Se volete sapere di più sugli impianti con e senza batterie contattateci e saremo lieti di darvi delucidazioni e di farvi un preventivo per scoprire assieme quanto potete risparmiare con la luce solare. Volete qualche informazione sull’impianto perfetto per voi? Contattateci.

Domande e risposte sul fotovoltaico

L’energia pulita, che mistero! Vi siete mai posti domande sul fotovoltaico? Negli ultimi anni sempre più persone si pongono domande su cosa sia l’energia pulita, come si ottenga, se sia davvero conveniente, quanto costi. Sono davvero tanti gli interrogativi che circondano il mondo delle rinnovabili ed in particolare del fotovoltaico. Prima di investire nel fotovoltaico, possiamo consigliarvi di chiarirvi le idee su questo argomento complesso ma anche molto affascinante.

Conoscere bene l’argomento è la chiave di volta per fare una decisione consapevole e motivata, che consenta di risparmiare davvero nel corso del tempo e di tagliare la bolletta. Cosa è il fotovoltaico? Quali i meccanismi di funzionamento? Quali sono le detrazioni statali previste per l’energia solare? Il fotovoltaico costa davvero troppo, o al contrario è accessibile per tutti? Quante sono le domande che circondano l’universo dell’energia solare. Andiamo a vedere domande e risposte per le tematiche più scottanti sul tema.

Cos’è un impianto fotovoltaico?

Partiamo dalla domanda principale. Un impianto fotovoltaico consiste in un complesso di dispositivi il cui scopo è quello di catturare la luce del sole e di trasformarla in energia elettrica da usare per i bisogni familiari. Un impianto di questo tipo è costituito dai pannelli fotovoltaici, che sono dei pannelli costituiti da celle solari a base di silicio che catturano la luce del sole. Inoltre c’è un inverter, che è un componente elettrico che trasforma l’energia elettrica da continua in alternata. Infine, ci sono i quadri elettrici di collegamento. Il silicio cristallino è un materiale semi conduttore che trasforma l’energia del sole in energia elettrica. Gli impianti possono essere direttamente connessi alla rete elettrica di distribuzione, o possono essere stand-alone, soluzione perfetta se non si hanno attacchi (come avviene nelle zone isolate).

Posso installare un impianto fotovoltaico dappertutto?

L’impianto fotovoltaico consente spesso di utilizzare degli spazi che altrimenti rimarrebbero inutilizzati, come ad esempio il tetto. I moduli possono comunque essere applicati ovunque ci sia spazio disponibile e ovunque ci sia una buona esposizione al sole, ecco perché il tetto è una zona prescelta. Anche l’inclinazione dei pannelli deve essere idonea. Una volta che l’esposizione sia perfetta e l’inclinazione anche, i pannelli possono essere realmente messi ovunque vi sia sufficiente spazio. In genere un impianto fotovoltaico medio occupa circa 8-10 metri quadrati di spazio, ma ovviamente ve ne sono anche di molto più grandi.

L’impianto solare termico è un impianto fotovoltaico?

Nelle domande molto spesso si fa confusione fra l’impianto solare termico e l’impianto fotovoltaico. Si tratta di due cose, però, molto diverse. L’impianto solare termico infatti consiste in un sistema che è pensato per riscaldare l’acqua sanitaria. L’impianto fotovoltaico invece produce energia elettrica che viene usata per l’elettricità della casa, per far funzionare luce, elettrodomestici ecc. Entrambi i sistemi usano comunque la luce del sole come principio base del loro funzionamento. Tuttavia le detrazioni fiscali per il solare termico sono al 65%, per il fotovoltaico sono al 50%.

Il fotovoltaico produce energia notturna?

No, l’impianto fotovoltaico è attivo solamente con la luce del sole. Questo significa che durante le ore serali e della notte esso non può procedere alla produzione di energia elettrica. Il che però non significa che non sia possibile accumulare l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico durante il giorno per usarla la sera. Il fotovoltaico a batterie consente proprio questo, di immagazzinare l’energia solare che viene prodotta in surplus durante il giorno per poterla poi usare la sera e di notte, quando il fotovoltaico non funziona. Un impianto di questo tipo richiede un investimento maggiore rispetto a quello standard, ma consente di usare l’energia prodotta dal sole anche la sera e di notte. Si tratta della soluzione ideale se la maggior parte dei consumi energetici della famiglia sono concentrati durante le ore serali e notturne.

Mi costa tanto mantenere un impianto ad energia solare?

Una delle domande più ricorrenti, quando si parla di fotovoltaico, riguarda i costi reali di manutenzione del sistema. In linea di massima, non dovete preoccuparvi: un impianto fotovoltaico non è costoso da mantenere. Infatti i pannelli sono costruiti in materiali estremamente resistenti che possono durare a lungo nel tempo e resistere a pioggia e grandine. Inoltre in genere gli impianti sono garantiti per dieci anni ed hanno una durata media di vita di 20 (10 anni circa per il componente elettrico, l’inverter). La manutenzione richiesta è davvero minima. Se si è molto scrupolosi, si può disporre un controllo ogni primavera per verificare che l’impianto non abbia subito danni durante l’inverno.

Il fotovoltaico costa tanto?

Si tratta di una delle domande più ricorrenti. I costi del fotovoltaico sono nettamente diminuiti negli ultimi anni, quasi della metà. Oggi un impianto fotovoltaico medio, da circa 3 kW, ha costi di circa 6mila euro o poco più (standard). Questo significa che oggi il fotovoltaico è un investimento che rientra in un numero limitato di anni e che consente quindi di potersi avvantaggiare di energia pulita e gratuita per tanto tempo. Grazie alle detrazioni fiscali, come vedremo, installare il fotovoltaico è più semplice per tutti.

Posso accedere a detrazioni con un impianto fotovoltaico?

Uno dei grandi vantaggi di avere a che fare con un impianto fotovoltaico oggi consiste nella possibilità di accedere a delle interessanti detrazioni. Infatti lo Stato premia chi si rivolge all’energia pulita, ed è disponibile una detrazione IRPEF del 50% per impianti fotovoltaici con o senza batterie fino al costo di 96mila euro. Grazie a questa detrazione è possibile recuperare ogni anno un rimborso fiscale anche molto interessante. La detrazione viene in genere rinnovata di anno in anno ed è disponibile solamente per gli impianti residenziali.

Sono un imprenditore e vorrei installare il fotovoltaico: posso accedere a detrazioni?

Oggi come oggi non sono previste delle detrazioni fiscali per gli imprenditori che decidono di dotare la loro azienda di un impianto fotovoltaico. La detrazione al 50% viene infatti riconosciuta solamente alle persone fisiche che installano un sistema ad energia solare. Gli imprenditori che si dotano di pannelli fotovoltaici possono comunque accedere ad un super ammortamento al 130% ed inoltre possono fare riferimento al fondo nazionale per l’energia per ottenere finanziamenti agevolati e/o garanzie per installare il fotovoltaico in azienda.

Risparmiare sulla bolletta col fotovoltaico

Il tema del risparmio oggi è fondamentale per sempre più famiglie. La vita è costosa (pensa alla tua ultima bolletta) e cercare di risparmiare su alcune voci di primaria importanza per il bilancio è molto importante. Una delle voci di bilancio più importanti per le famiglie è quella del consumo energetico: consumare meno e consumare meglio è importante. Meglio ancora se è possibile risparmiare sulla bolletta, ad esempio diventano parzialmente autosufficiente dal punto di vista energetico. Come risparmiare sulla bolletta? Il fotovoltaico può darci una mano a produrre energia rinnovabile che può essere usata per l’alimentazione degli elettrodomestici e per tutti i bisogni quotidiani. Il fotovoltaico è energia pulita che viene direttamente dalla luce del sole e che permette di rendersi in parte autosufficienti dall’uso della rete energetica ENEL.

Abbattere i costi della bolletta

Questo significa abbattimento dei costi fissi della bolletta, di oneri e di spese di gestione. Risparmiare anche centinaia di euro all’anno sulla bolletta grazie al fotovoltaico non è fantasia: è una realtà che negli ultimi anni è alla portata davvero di tutti. Grazie alle detrazioni fiscali, i vantaggi del fotovoltaico sono in aumento ed oggi è possibile tagliare la bolletta di tutta la famiglia grazie a questo sistema innovativo per produrre energia pulita.

Si tratta di energia green, amica dell’ambiente e in grado di farvi risparmiare diverse centinaia di euro con un investimento iniziale. Ma in che cosa consiste il risparmio grazie al fotovoltaico? Questo investimento può davvero essere conveniente per una famiglia? Su quali variabili si possono salvare dei soldi diventando in parte autosufficienti?

Autoconsumo: primo fattore di risparmio

Indubbiamente il primo elemento del fotovoltaico che consente di risparmiare sulla bolletta consiste nella auto produzione di energia elettrica. Tutti noi siamo abituati da sempre a prelevare energia elettrica dalla rete del gestore. Questo comporta dei costi non indifferenti. I costi dell’energia come materia prima, oneri di gestione e di trasporto, di lavorazione. Senza contare accise e tasse che rendono la bolletta sempre più salata.

Grazie al fotovoltaico si può produrre energia in totale autonomia e gli unici costi sono quelli dell’investimento iniziale, che comunque rientra nell’arco di pochi anni grazie anche alle detrazioni. Insomma, se si produce da soli energia elettrica per i fabbisogni della famiglia si ha la possibilità di non spendere sui costi fissi dell’energia del gestore. La quota di risparmio dipende da quanto si paga per l’energia elettrica al proprio fornitore, e dalla quantità di energia che concretamente si consuma. Oggi come oggi comunque il fotovoltaico come vedremo è molto più accessibile e consente a tutti di risparmiare.

Durata del fotovoltaico: il risparmio dell’investimento

Il fotovoltaico oggi come oggi è creato con tecnologie di alta qualità che consentono di garantire una lunga durata nel tempo. Questo significa che un impianto fotovoltaico ha una durata media di 20 anni, e spesso viene anche impostata una garanzia di 10 anni.
Una volta rientrato l’investimento iniziale (che in genere rientra in 7-10 anni a seconda della spesa) è possibile usufruire di energia solare gratis per diversi anni, con grande risparmio sulla bolletta. Se poi si unisce al fotovoltaico anche l’impianto a pompe di calore si può ottenere anche riscaldamento per tutta la casa.
In ogni caso la durata di un impianto fotovoltaico dipende anche dalla qualità dei materiali, dal tipo di pannelli solari usati, dalla garanzia sull’inverter ed anche dalle condizioni di installazione. Il nostro consiglio? Investire su una polizza assicurativa di qualche decina di euro l’anno per poter garantire tutto l’impianto fotovoltaico contro eventuali guasti o danneggiamenti. Ricordate che la parte più delicata del fotovoltaico consiste nell’inverter, prodotto elettrico che trasforma l’elettricità da continua ad alternata per il consumo domestico.

Addio ai costi fissi della bolletta

Non è solo l’energia come materia prima ad avere un costo. La bolletta è fatta anche da tante altre voci spesso misteriose. Oneri di gestione, oneri di trasporto, tasse, accise… quanti costi aggiuntivi rispetto alla materia prima. Ma con il fotovoltaico si può dire finalmente basta a queste spese inutili mese dopo mese. Finalmente si spende solo quello che realmente si consuma, senza costi aggiuntivi. Con il fotovoltaico poi una volta rientrato l’investimento è possibile produrre energia elettrica completamente gratis o quasi.

Lo scambio sul posto

Anche se lo scambio sul posto non è un vero e proprio metodo di guadagno, può permettere comunque di ricavare qualcosa dalla produzione in eccesso di energia solare da parte del fotovoltaico. Lo scambio sul posto si verifica quando si installa un fotovoltaico senza batterie. In questo caso l’energia prodotta viene direttamente consumata in casa. Tuttavia in alcune ipotesi l’impianto fotovoltaico produce più energia di quella che viene realmente utilizzata, e in questo caso, non potendola immagazzinare, il fotovoltaico invia l’energia in più nella rete del gestore. Come scambio rispetto a questa cessione, se durante le ore serali (quando il fotovoltaico non funziona) il cliente utilizza l’energia della rete elettrica, si fa una compensazione fra quella che preleva e quella che ha ceduto col fotovoltaico.

Se si cede più energia di quella che si usa, si riceve il contributo conto energia del GSE annualmente o ogni quattro mesi. Non si tratta di un prezzo molto conveniente, quello che viene riconosciuto ad ogni kW prodotto col fotovoltaico. Essi vengono pagati circa la metà rispetto al costo medio di ogni kW di elettricità. Tuttavia questa è energia che viene prodotta in più rispetto alle esigenze della famiglia. Se si ritiene di aver bisogno di maggiore elettricità durante le ore serali e notturne conviene optare per il fotovoltaico a batterie. L’investimento iniziale è maggiore ma il risparmio a lungo termine è davvero migliore.

I costi ridotti del fotovoltaico

Fino a qualche anno fa i costi del fotovoltaico erano abbastanza alti, proibitivi per alcune famiglie. Un impianto da 3 kW poteva costare fino a 10-12mila euro, un costo eccessivo per molte persone. Oggi come oggi l’avanzamento tecnologico ha consentito di abbassare i costi del fotovoltaico che sono molto più accessibili. Un impianto da circa 3 kW, che nella maggior parte dei casi è ideale per una famiglia di medie dimensioni, ha un costo di circa 6mila euro. Inoltre a ciò bisogna aggiungere la presenza di una forte detrazione fiscale al 50% impostata dallo Stato a favore dell’investimento nel fotovoltaico.

Qualunque privato installi in casa un impianto fotovoltaico con o senza batterie ha diritto alla detrazione IRPEF del 50% fino al costo massimo di 96mila euro. Si tratta di una agevolazione non da poco. La detrazione fiscale è sicuramente un modo per poter risparmiare durante l’investimento nel fotovoltaico.

Scegliere il fotovoltaico perfetto

Sono sempre di più le persone interessate a investire, o a reinvestire, nell’energia pulita. Il tema dell’energia green del resto è straordinariamente attuale e permette di potersi rendere autosufficienti dalla rete elettrica e di risparmiare. Fra le modalità migliori per ricavare energia pulita dalla natura vi è il fotovoltaico. Si tratta di un sistema che consente di ricavare energia direttamente dalla luce del sole per mezzo dell’utilizzo delle radiazioni solari, che vengono convertite in energia elettrica. In questo modo è possibile sfruttare l’energia pulita, rinnovabile ed inesauribile del sole per poter ottenere energia elettrica.

La scelta dell’impianto fotovoltaico perfetto può sembrare banale ma non lo è neppure un po’. Infatti esistono tanti modelli diversi di impianto fotovoltaico e si adattano ad esigenze a loro volta differenti e specifiche. Un investimento di questo tipo impiega dai 7 ai 10 anni per poter rientrare dal punto di vista economico, per questo la scelta deve essere accurata e fatta nel dettaglio. Infatti esistono diversi tipi di impianto come ad esempio quello ad accumulo, che consente di conservare l’energia elettrica per poterla utilizzare anche durante le ore della notte, quello classico a scambio sul posto e via dicendo. Oltre a ciò è importante scegliere anche un sistema fotovoltaico della giusta dimensione, cioè che produca sufficiente energia elettrica, né troppa né poca. Insomma, le variabili da considerare quando si vuole acquistare un impianto fotovoltaico non sono certo poche. Ma come si sceglie un impianto? Vediamo qualche consiglio utile che potrebbe aiutarvi a orientarvi nella scelta dell’impianto fotovoltaico perfetto per le vostre esigenze.

La taglia dell’impianto fotovoltaico

Una prima cosa da valutare nell’acquisto dell’impianto fotovoltaico è la taglia dello stesso, ovvero le sue dimensioni e capacità. L’impianto va correttamente dimensionato sulla base dei reali consumi della famiglia. Se non si fa così, si rischia di investire molti soldi in un fotovoltaico che produce troppa energia rispetto a quella necessaria (e che viene reimmessa nella rete). Oppure, al contrario, troppo poca, costringendovi ad usare quella della rete con costi in bolletta. L’impianto è da dimensionare sulla base dei consumi effettivi che si desumono dalle bollette negli anni ed anche dai preventivi, che permettono di capire quali saranno i consumi stimati futuri.

Sulla base di queste valutazioni è possibile impostare il kW di base del proprio impianto fotovoltaico in modo che sia correttamente dimensionato alle esigenze familiari. L’impianto è da impostare su misura per la famiglia: per alcune famiglie un modello da 3kW è giusto, per altre è insufficiente. La scelta dipende anche dal luogo dove si vive, se è molto piovoso e nuvoloso o più soleggiato, dipende dall’altitudine ecc. Come avere consigli in questo senso? Noi siamo disponibili per preventivi ad hoc per la scelta del vostro impianto fotovoltaico perfetto, tenendo conto delle vostre esigenze energetiche.

Sistema ad accumulo o scambio sul posto?

Assieme alla scelta delle dimensioni dell’impianto fotovoltaico bisogna anche optare per il tipo di impianto: ad accumulo o con scambio sul posto? Non si tratta di due soluzioni uguali, anzi. Il fotovoltaico con accumulo è dotato di batterie di vario tipo e capacità che consentono di accumulare energia elettrica in modo da poterla usare anche quando manca la fonte diretta, il sole. Ad esempio la sera e di notte, l’impianto fotovoltaico non è in funzione, e questo significa che per soddisfare il fabbisogno energetico in queste ore bisogna connettersi alla rete elettrica. Questo costo, però, è addebitato in bolletta.

Per evitare una situazione di questo tipo, l’impianto ad accumulo è la soluzione perfetta. Esso consente di conservare una parte dell’energia per gli orari in cui la luce del sole manca. L’impianto a batterie richiede un investimento più intenso rispetto a quello richiesto per il fotovoltaico classico a scambio sul posto tuttavia consente di raggiungere fino all’80% di soddisfazione dell’autoconsumo, a differenza di quello classico.

Impianto con scambio sul posto

L’impianto fotovoltaico con scambio sul posto produce energia elettrica che è immediatamente usata. Quella in più è ceduta nella rete al gestore, e quando di sera si usa energia elettrica si realizza una sorta di ‘compensazione’ con l’energia ceduta. Se l’energia ceduta è più di quella che usata quando l’impianto fotovoltaico non è in funzione, allora il GSE riconosce un contributo annuale o quadrimestrale di rimborso.

Cedere l’energia elettrica alla rete comunque non è mai conveniente. Ogni kW prodotto dal sistema fotovoltaico e ceduto al gestore è valutato meno rispetto al suo valore sul mercato. La scelta dell’impianto fotovoltaico migliore dipende non solo dalla quantità di consumi ma anche dalla loro collocazione temporale.

Impianto fotovoltaico chiavi in mano

Una delle soluzioni commerciali più usate negli ultimi tempi è quella dell’impianto chiavi in mano. Si tratta di una soluzione che permette di ottenere un impianto fotovoltaico di alta qualità compreso anche di installazione, spesso anche garanzia e molto sovente contratto di manutenzione per alcuni anni. Il pacchetto completo del fotovoltaico chiavi in mano consente di poter installare l’impianto, il collaudo finale, la sua messa in funzione e anche la gestione di tutte le pratiche burocratiche che sono connesse.

Costi dell’impianto fotovoltaico

Una delle domande più ricorrenti che riguardano l’impianto fotovoltaico è il suo costo. Il costo dell’impianto fotovoltaico è diminuito e di molto negli ultimi anni, arrivando quasi a dimezzarsi. Questo perché la tecnologia per il fotovoltaico negli ultimi anni è migliorata ed è accessibile sempre a più persone. I costi sono circa sui 6mila euro per un impianto di scambio sul posto da 3 kW, e salgono a 1-1500 euro per kW se si aggiunge anche la batteria. In ogni caso è possibile usufruire di una interessante detrazione fiscale.

La detrazione fiscale del 50% IRPEF come bonus per il fotovoltaico è valida ancora fino al 31 dicembre 2019 e consente di usufruire dell’impianto fotovoltaico perfetto per le proprie esigenze. Grazie a questa soluzione, l’impianto diventa un vero investimento ancora più vantaggioso dal punto di vista economico. Volete investire anche voi nel fotovoltaico? Scegliete con noi l’impianto perfetto. Siamo a disposizione per consigli di investimento su questo prodotto per rendervi autosufficienti dal punto di vista energetico e aiutarvi a risparmiare.

Batterie per fotovoltaico

Energia green, energia verde, fotovoltaico a batterie e auto consumo. Le tematiche connesse all’energia pulita oggi fanno molto parlare di loro. Il fotovoltaico risulta una scelta conveniente sotto diversi punti di vista, e consente di far risparmiare molti soldi sulla bolletta. Sempre più persone scelgono di dotarsi di un impianto fotovoltaico a batterie o senza, per cercare di soddisfare in modo autonomo le esigenze energetiche della loro famiglia. Questo consente nel corso degli anni di abbattere i costi che sono legati all’uso della rete elettrica tradizionale.

I motivi per scegliere un impianto ad energia solare sono tanti, nella maggior parte dei casi la logica è quella dell’investimento che rientra nel corso degli anni consentendo di vivere tutti i vantaggi riconnessi ad un sistema di energia pulita e rinnovabile. Nonostante tanti falsi miti, un impianto fotovoltaico nel 2019 conviene ancora e molto. Si traduce in tanti vantaggi, non solo per la bolletta ma anche per l’ambiente.

Una delle grandi questioni aperte nella scelta del sistema migliore per le proprie esigenze consiste nella differenza fra fotovoltaico ad accumulo e non. Si tratta di due impianti diversi fra di loro, con caratteristiche molto differenti per esigenze che sono distinte. L’impianto ad autoconsumo può essere più conveniente per alcuni utenti, per altri è meglio l’impianto a batterie. Ma come fare una scelta oculata che tenga conto delle esigenze di tutti? Cerchiamo di capire cos’è un fotovoltaico a batterie.

Il fotovoltaico a batterie: cosa è?

Un impianto a luce solare classico o ad auto consumo è caratterizzato dal fatto che durante il giorno l’impianto produce energia grazie alla luce del sole. L’energia viene in parte consumata subito, sotto forma di energia elettrica per le attività quotidiane della famiglia. In parte essa viene stoccata in batterie di rimanenza, che poi re-immettono l’energia solare nella rete elettrica ‘rivendendole’ al gestore a prezzi ribassati. Un sistema di questo tipo è valido per chi usa molta energia durante il giorno e la sera invece si connette alla rete elettrica, quando l’impianto fotovoltaico non funziona perché non c’è luce.

L’impianto a batterie accumula nelle batterie l’energia prodotta durante il giorno, e la sera usa l’energia rimasta nelle batterie e quando sono scariche si connette alla rete elettrica ENEL e quindi questa energia viene pagata nella bolletta. In questo modo, l’impianto fotovoltaico consente di massimizzare l’utilizzo della luce solare. Quella che non viene direttamente consumata perché prodotta dalla luce del sole in giornata, si accumula e viene tenuta come riserva per la sera.

Così non c’è bisogno di attaccarsi subito alla rete elettrica se si usa l’energia durante le ore notturne, si consuma prima quella auto prodotta. Il fotovoltaico a batterie è una soluzione indicata soprattutto per quelle persone che fanno uso di discreta quantità di energia anche la sera e di notte. In questo modo possono sempre garantirsi l’uso dell’energia solare senza dover pagare in bolletta tutta l’elettricità che consumano la sera. Un punto importante è: come si scelgono le batterie per il fotovoltaico?

Consumo e fotovoltaico a batterie

Un impianto fotovoltaico a batterie può funzionare con prodotti di tipo diverso, che si differenziano per costo, efficienza e durata. Ovviamente la scelta della batteria migliore consentirà di poter usufruire a lungo e con successo del proprio impianto fotovoltaico, massimizzandone l’efficienza.

Per poter scegliere le batterie migliori bisogna conoscere il proprio consumo medio di elettricità. Una famiglia media italiana in un anno usa circa 3mila kW, quindi 8,2 kW al giorno circa. Se questo è il fabbisogno dato, e tenendo conto che quasi la metà del consumo energetico avviene di sera e di notte, bisognerebbe accumulare nelle batterie almeno 4 kW ogni giorno per potersi gestire in autonomia senza attaccarsi alla rete elettrica.

Quindi il fotovoltaico a batterie consente di usare l’energia elettrica in autoconsumo, di giorno, e di preservare una certa quantità di kW anche per gli orari notturni. Come conoscere i consumi esatti per potersi indirizzare al meglio nella scelta delle batterie? Controllate sempre i consumi sul contatore. Leggendo il contatore vedrete a quanto ammontano i consumi nella fascia oraria A3 (serale) e quella A2 (pomeriggio). A seconda del quantitativo dei vostri consumi capirete se un fotovoltaico a batterie conviene per la vostra famiglia o no.

Come abbiamo detto, esistono diverse tipologie di batterie per fotovoltaico. Ma quali sono e come si scelgono? Quali sono i punti di forza ed i difetti di ogni tipo di modello?

La scelta delle batterie

Esistono due principali tipi di batterie per il fotovoltaico con loro pregi e difetti.

  • Batterie al piombo e piombo/gel. Si tratta di batterie dove considerare il 50% di utilizzo. Quindi se si ha bisogno di 3 kW, bisognerà usare un accumulo di 9 kW per non rovinare le batterie, tenendo conto del ciclo di carico-scarico. La loro durata è di circa 2-3 anni, 5 anni per le batterie al piombo gel. Si tratta della soluzione più economica, ma sicuramente sono meno efficienti di quelle al litio.
  • Le batterie al litio. Sono quelle più costose ma sono anche quelle con maggiore efficienza e durata. Bisogna considerare l’80% di utilizzo, quindi per 4,5 kW si considera un accumulo di 5,7 kW. Hanno una durata media di vita di 10-12 anni.

Non finisce qui. Nella scelta delle batterie ideali considerate anche i punti come:

  • la loro tecnologia. Le batterie agli ioni di litio e al litio ferro fosfato sono sicuramente quelle più affidabili in assoluto, costano di più ma durano di più.
  • La capacità di energia elettrica che le batterie sono in grado di erogare. Le taglie vanno dai 2 kW, per consumi ridotti, ai 15 kW. A seconda degli effettivi consumi famigliari potete fare la scelta giusta. Non solo: tenete conto anche della profondità di scarica. Maggiore è questo parametro, maggiore è la quantità di kW che si avranno effettivamente a disposizione.
  • Garanzia sul prodotto e sui cicli. Controllate sia la garanzia di vita sia i cicli, alcune garantiscono una durata minima di cicli di carico scarico (4mila) altre molto più alta (fino a 10mila cicli).

Volete un consiglio per il fotovoltaico ad accumulo migliore per voi? Contattateci per un preventivo.

La convenienza del fotovoltaico

Le bollette sono un costo non indifferente per una famiglia e la convenienza economica una scelta necessaria. Cercare di tagliare i costi dei consumi è una preoccupazione lecita per tutti. Tuttavia non è sempre facile rendersi indipendenti o quasi dall’uso dell’energia elettrica della rete. Un grande vantaggio può derivare dall’utilizzo della c.d. energia pulita, che consente di sfruttare energia rinnovabile a costi ridotti.

Il fotovoltaico, ad esempio, è un sistema che consente di ottenere elettricità direttamente dalla luce del sole, a costi davvero diminuiti. Il fotovoltaico conviene per diversi motivi, come vedremo. Si tratta di un investimento economico che viene ampiamente ripagato nel corso degli anni e che permette di gestire al meglio le esigenze energetiche della famiglia, secondo i propri bisogni.

Molte famiglie pensano alla convenienza di installare un impianto fotovoltaico sui tetti di casa, e ovviamente questo comporta costi e calcoli per l’investimento. Quali sono i principali motivi che portano le persone ad optare per il fotovoltaico nel 2019? Possono essere diversi.

Perché scegliere il fotovoltaico?

Perché oggi si sceglie un impianto fotovoltaico per la casa? Come abbiamo detto i motivi sono i più svariati.

  • Per dire addio alle bollette alte. Le bollette sono un costo non indifferente soprattutto oggi, quando nelle nostre case tantissimi strumenti funzionano ad elettricità. Così elettrodomestici, tv, luce, e via dicendo. Attaccarsi alla rete elettrica risulta sempre meno conveniente, invece la possibilità di poter produrre energia per sè e la propria famiglia garantisce un certo risparmio. Grazie ad un impianto fotovoltaico si può produrre lo stesso quantitativo di energia che si consuma ed in alcuni casi anche di più. Si ottengono così tanti vantaggi ed inoltre la bolletta si può ridurre di moltissimo. Grazie ad un uso del fotovoltaico è possibile risparmiare anche 700 e più euro all’anno.
  • Un investimento che rientra. Creare un impianto fotovoltaico è costoso ma è un investimento che rientra nel tempo, con tantissimi vantaggi. In un periodo che dipende sia dai consumi che dal tipo di impianto, comunque in genere fra i 6 ed i 10 anni, si può ammortizzar tutta la spesa e cominciare davvero a vivere senza pagare la corrente elettrica. Un sogno? Una realtà, grazie al fotovoltaico.
  • Aumentare il valore dell’immobile. Il fotovoltaico è in grado di incrementare il valore dell’immobile già dalla sua installazione. Si tratta infatti di un investimento che migliora la qualificazione energetica dell’immobile e che lo rende più di valore sul mercato, grazie alla classe energetica superiore.
  • I costi di manutenzione sono ridotti. Un impianto fotovoltaico non ha grandi costi di manutenzione, anzi. Solo l’Inverter va tenuto d’occhio ed ha una durata di vita di circa 10 anni, ma per il resto con una semplice occhiata ogni anno l’impianto si gestisce senza costi.
  • Non preoccuparsi più dell’aumento della corrente. L’aumento del costo della corrente è continuo e preoccupa le persone. Grazie al fotovoltaico è possibile illuminare e riscaldare la casa senza doversi preoccupare dell’aumento dei costi dei combustibili fossili che pesano tanto sul bilancio familiare.
  • Diventare green. Infine, il fotovoltaico è energia pulita, semplice, conveniente e amica dell’ambiente. Come vedremo, vi è la possibilità di accedere ad incentivi statali grazie al fatto che il fotovoltaico è un sistema amico dell’ambiente e come tale incentivato a livello nazionale.

Il fotovoltaico: convenienza per la bolletta

I costi del fotovoltaico sono diminuiti in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni. Oggi un impianto fotovoltaico da 3 kW, quello che in genere garantisce la soddisfazione del fabbisogno di una famiglia media, ha un costo di circa 5-6mila euro rispetto ai 10-12 mila euro di qualche anno fa. A questo bisogna aggiungere anche la detrazione fiscale IRPEF del 50% che viene garantita dal Governo a chi installa un impianto fotovoltaico per uso residenziale. Insomma, i costi sono diminuiti: i vantaggi dell’energia pulita invece non diminuiscono mai.

Un sistema ad energia solare garantisce un ottimo risparmio sulla bolletta della luce. L’autoconsumo di energia azzera i costi fissi della bolletta come: quelli per la spesa materia energia (ovvero i costi materiali dell’energia, che sono circa il 50% della bolletta) e la spesa per il trasporto dell’energia e la sua gestione.

Non solo. Una voce della bolletta che tocca quasi il 16% del totale è data dai c.d. ‘spese per oneri di sistema’, che è una spesa che si paga sull’energia e che è una delle voci più oscure di tutta la bolletta stessa. Infine, anche accise ed IVA hanno il loro peso sulla bolletta energetica. Grazie al fotovoltaico potete dire addio a tutti questi balzelli e diventare autonomi nella produzione e consumo di energia elettrica per la vostra casa e famiglia. Potete scegliere fra diversi modelli di impianto fotovoltaico quello che meglio sposa le vostre esigenze. Ad esempio per alcuni è più conveniente il fotovoltaico ad autoconsumo, per altri quello ad accumulo.

Impianto ad accumulo e autoconsumo: quale conviene?

Spesso quando si fanno dei preventivi per l’acquisto di un impianto fotovoltaico ci si chiede se ci sia più convenienza in quello ad autoconsumo o quello con batterie, detto anche ad accumulo. La verità è che non esiste un impianto più favorevole o conveniente ma solo uno che meglio si sposa con le proprie esigenze. Infatti ogni famiglia ha delle esigenze differenti e sulla base di esse bisognerebbe scegliere.

Ad esempio se utilizzate l’impianto soprattutto durante le ore del giorno e poco la sera, il fotovoltaico ad autoconsumo è la soluzione migliore. Quando l’impianto va con la luce del sole la corrente viene immessa ed utilizzata direttamente dalla casa. Quello a batterie invece accumula la corrente in batterie per permettere di usarla anche quando non c’è il sole, la sera e di notte. In questo caso, l’impianto fotovoltaico si adatta alle esigenze delle persone che consumano energia soprattutto nelle ore serali e notturne. Se non si avesse un fotovoltaico ad accumulo, in queste ore, quando il sole non c’è, bisognerebbe fare riferimento alla rete elettrica e vanificare così i risparmi. Grazie ad un investimento nelle batterie per fotovoltaico si può continuare ad usare la luce solare sotto forma di corrente in ogni ora del giorno. La scelta dipende dalle vostre esigenze, sulla base delle quali trovate la convenienza.

Impianto fotovoltaico stand alone

Se il tema del fotovoltaico, dell’energia solare pulita è ampiamente dibattuto oggi come oggi, è vero anche che esistono diversi modelli di impianto per tutte le esigenze ed i gusti come lo stand alone. Un modello di impianto del quale si parla ancora poco, ma che è dirimente in alcuni casi, è il fotovoltaico ad isola detto anche stand alone. Nella maggior parte dei casi l’impianto è connesso alla rete elettrica. Laddove infatti l’energia prodotta non dovesse essere sufficiente è sempre possibile connettersi alla rete del gestore. L’impianto stand alone è invece pensato come soluzione laddove si sia completamente isolati senza possibilità di attacchi alla rete elettrica.

L’impianto stand alone, noto anche come off grif, è complementare ed indipendente dalla rete elettrica e quindi consente di gestirsi in totale autonomia senza alcun collegamento alla rete. Un impianto di questo tipo è ovviamente complesso e quindi indicato per delle zone altamente isolate, come case in montagna e comunque lontane dalla rete elettrica. Il fotovoltaico è quindi la soluzione ideale per chiunque abbia bisogno di un sistema indipendente ed autonomo, non collegato ad alcuna rete. Ma come funziona un impianto fotovoltaico stand alone, quali sono le sue caratteristiche, quanto costa ed è davvero conveniente? Scopriamolo assieme.

L’impianto fotovoltaico stand alone con accumulo

Per definizione un impianto fotovoltaico ha necessariamente bisogno di un sistema di accumulo, vale a dire batterie che consentano di conservare l’energia solare prodotta per consentire di utilizzarla durante le ore notturne: L’impianto off grid deve necessariamente avere delle batterie che consentano di utilizzare il sistema durante le ore serali e notturne. L’energia che viene prodotta durante le ore del giorno e che non viene consumata viene quindi immagazzinata per essere usata di notte. Questo consente all’impianto fotovoltaico di poter essere sempre autosufficiente anche di notte.

L’impianto fotovoltaico off grid consiste in un sistema abbastanza semplice. In sostanza ci sono dei pannelli solari che vengono applicati come sempre sul tetto dell’abitazione per catturare la luce del sole. A valle si trova un regolatore di carica, un componente che consente di stabilizzare l’energia. La corrente elettrica prodotta dai pannelli viene inviata nelle batterie, e quindi verso l’inverter, che trasforma l’energia continua in alternata per l’utilizzo domestico. Non tutti gli impianti stand alone sono dotati di inverter. Quelli più piccoli (che si usano per barche, camper ecc.) sono privi di questo componente perché in questo caso gli elettrodomestici funzionano a corrente continua, non alternata. In questi casi è possibile risparmiare ulteriormente sull’impianto fotovoltaico  eliminando la voce di spesa dell’inverter e della sua manutenzione. Nella maggior parte dei casi, comunque, gli impianti richiedono un inverter che possa convertire l’energia elettrica in modo che possa alimentare correttamente gli elettrodomestici.

Quando conviene l’impianto stand alone?

Chi dovrebbe optare per un impianto fotovoltaico stand alone? Questo tipo di impianto è concepito per dare energia ed elettricità a quelle abitazioni che non hanno alcun contatto con la rete elettrica. Si tratta del caso, come abbiamo detto, di chi abiti in posti molto isolati (un rifugio di montagna, o una casa isolata in campagna). In questi casi avere a disposizione l’energia elettrica è possibile se si ha un impianto completamente autosufficiente. Si tratta di una soluzione funzionale, efficiente ed ecologica. L’impianto stand alone, comunque, può essere concepito anche in ambito urbano, anche se in questo caso non è un investimento conveniente dal punto di vista dei costi.

Dimensionamento impianto off grid

Di fondamentale importanza, se si opta per il fotovoltaico stand alone, è il corretto dimensionamento dello stesso. A differenza dell’impianto fotovoltaico che si può connettere alla rete elettrica, lo stand alone è pensato per essere completamente autosufficiente. Per questo motivo però la potenza e capacità delle batterie deve essere adeguata per garantire una quantità di energia sufficiente specie durante le ore serali. Per questo motivo è opportuno cercare di investire in un acquisto che consenta di soddisfare le esigenze della casa al 100%, tenendo conto dei propri consumi in modo da poterlo dimensionare correttamente.

L’impianto stand alone è conveniente oppure no?

L’impianto stand alone non ha costi limitati. Infatti si tratta di un sistema fotovoltaico concepito per essere autosufficienze, questo richiede strutture particolari senza contare il costo delle batterie, che è abbastanza isolato. I costi degli impianti stand alone è abbastanza elevato e non stupisce quindi che si tratti di un prodotto non molto diffuso sul mercato. Bisogna però considerare che si tratta anche di un sistema che è richiesto in pochi casi.

Solamente laddove manchi del tutto un attacco alla corrente elettrica si rende necessario l’uso dell’impianto in questione. I costi sono comunque da rivedere alla luce del fatto che questo sistema consente la completa indipendenza della casa. L’uso delle batterie consente di sfruttare al 100% l’impianto fotovoltaico, permettendo l’uso dell’energia anche durante le ore serali e della notte.

Impianto off grid e costi

L’impianto fotovoltaico off grid non è conveniente nei casi in cui si possa avere accesso alla rete elettrica. Si tratta invece di una soluzione assai conveniente nei casi in cui non si abbia accesso alla rete. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento che consente di risolvere il problema della rete elettrica nelle zone più isolate. Non bisogna dimenticare che comunque, con il passare degli anni, i costi delle batterie per l’impianto fotovoltaico stanno scendendo sempre di più e di conseguenza sarà possibile accedere a questi impianti a costo ridotto.

Inoltre la presenza della detrazione al 50% sull’impianto fotovoltaico, anche off grid, rende possibile un investimento nel campo con maggiore facilità. Per il resto l’impianto off grid non ha bisogno di manutenzione in più rispetto all’impianto normale, e la manutenzione di un impianto fotovoltaico, come si sa, è davvero ridotta. Possiamo quindi consigliare l’impianto stand alone come soluzione perfetta per chi abbia una casa isolata e senza attacchi alla corrente, è un investimento che consente di potersi rendere autonomi, ecologico e a base di energia pulita. Contattateci per maggiori informazioni sull’impianto fotovoltaico che meglio si adegua alle vostre esigenze e necessità. Saremo lieti di darvi tutte le informazioni delle quali avete bisogno.

Tipologie di pannelli fotovoltaici

L’energia solare è energia rinnovabile e pulita della quale si parla sempre di più negli ultimi anni. Per investire nell’energia solare è possibile acquistare un impianto fotovoltaico che consente di diventare indipendenti o quasi dal gestore della rete, pagando di meno la bolletta della luce. Tuttavia per fare un investimento intelligente bisogna anche scegliere bene i pannelli fotovoltaici  ai quali fare affidamento per gli anni successivi. La scelta dei pannelli fotovoltaici però non è banale. Ne esistono infatti di tanti tipi diversi per tutte le esigenze, secondo anche i differenti budget.

Scegliere un modello o un altro non è solo questione di costi, però: bisogna anche considerare l’effettiva qualità dei materiali, la quantità di silicio presente, la loro efficienza e durata nel tempo. Sono tutte caratteristiche che giocano un ruolo fondamentale nella scelta dei migliori modelli di pannello fotovoltaico per le esigenze di tutta la famiglia. Se avete bisogno di qualche consiglio per fare una scelta ponderata, ecco qualche indicazione da seguire nella scelta dei pannelli fotovoltaici e come fare una scelta che risponda davvero alle vostre esigenze. Il mercato offre una grande varietà di scelta fra pannelli fotovoltaici policristallini, in vetro, a film sottile, di diversi colori e con differenti quantità di silicio. Ci sono modelli con eccellente rapporto qualità prezzo ed altri indicati per chi abbia bisogno di un prodotto duraturo di alta qualità e finitura. Ecco come scegliere il modello che fa per voi.

I pannelli fotovoltaici monocristallini

Si parla di pannelli fotovoltaici standard per far riferimento a quelli monocristallini e a quelli policristallini. I primi che vogliamo vedere sono quelli monocristallini. I pannelli fotovoltaici monocristallini sono fra i più utilizzati in tutta Italia, anche se a differenza di quelli policristallini sono di colore nero e non blu. Si tratta di un modello molto diffuso a causa dell’ottimo rapporto qualità prezzo.
I pannelli fotovoltaici monocristallini sono disposti tutti nella stessa posizione e di conseguenza la trama è quella di un reticolo continuo, per questo la colorazione è molto scura. Le celle sono formate da cristalli di silicio che è, appunto, monocristallino e da qui il nome. La produzione di energia è maggiore in questi casi se la luce del sole arriva in via perpendicolare. Si tratta di pannelli efficienti perché hanno bisogno di una superficie inferiore rispetto ai moduli poli cristallini per poter produrre un’uguale quantità di energia.

I pannelli fotovoltaici policristallini

I pannelli fotovoltaici policristallini sono composti da moduli di silicio policristallino, e sono in genere meno costosi rispetto ai monocristallini. Le celle hanno una colorazione blu che tende a cambiare se esposta alla luce. I cristalli sono orientati casualmente e per questo l’efficienza di questi pannelli è minore se la luce è perpendicolare. Tuttavia, questo modello di pannelli fotovoltaici riescono a catturare meglio la luce durante tutto l’arco del giorno, per la disposizione dei cristalli, e non solo durante le ore di punta.

I pannelli fotovoltaici poli e monocristallini: quale scelta fare?

Cosa scegliere fra pannelli fotovoltaici mono e policristallini?  Quale rappresenta la soluzione migliore per le proprie esigenze? In linea di massima i pannelli fotovoltaici policristallini garantiscono una resa ed efficienza migliore, e sono ideali soprattutto nelle zone d’Italia dove il cielo è meno terso (es. nord Italia). Al sud, dove in generale c’è più sole, si può optare tranquillamente anche per quelli monocristallini. Non esiste quindi una scelta migliore in assoluto fra questi due tipi di pannelli fotovoltaici perché la scelta dipende dalle situazioni, dalla collocazione geografica, dalle esigenze e via dicendo. Inoltre si tenga conto del fatto che ci possono essere differenze anche fra i diversi produttori. All’efficienza dell’impianto nel complesso contribuiscono poi anche gli inverter, che possono essere più o meno di qualità. Tenete anche conto della garanzia dell’impianto quando procedete ad un acquisto, in caso dovessero esserci dei problemi in futuro. In questo modo sarete sempre garantiti contro ogni incidente.

I pannelli fotovoltaici amorfi

Un’altra soluzione è rappresentata dai pannelli fotovoltaici amorfi. Si tratta di pannelli fotovoltaici che sono prodotti con silicio amorfo, cioè un silicio più flessibile rispetto ai precedenti. I pannelli fotovoltaici in questione non sono composti da celle fotovoltaiche. Sono invece formati da uno strato unico di silicio che si appoggia sopra uno strato di vetro, o di altro materiale. Lo strato di silicio è quindi un pezzo unico di spessore molto limitato, con un colore scuro e abbastanza omogeneo. I pannelli fotovoltaici amorfi sono presenti sia in rotoli, che permettono l’applicazione flessibile creando degli effetti altamente personalizzati, sia in lastre uniche che vanno applicate sul tetto. La resa energetica dei pannelli fotovoltaici amorfi è comunque inferiore di circa il 30% a causa della lavorazione particolare a cui sono sottoposti.

I pannelli fotovoltaici a concentrazione

I pannelli fotovoltaici a concentrazione consistono in pannelli solari noti anche come concentratori solari. Si tratta di pannelli particolarmente innovativi e che sono connotati dalla presenza di c.d. concentratori ottici, che concentrano tutte le radiazioni del sole su un punto specifico e non sul complesso della superficie. Secondo gli ultimi studi questi pannelli fotovoltaici hanno un’efficienza fino a due volte superiore rispetto a quella dei pannelli classici. Essi consentono di ottenere un quantitativo maggiore di energia da una superficie molto più piccola e quindi consentono anche di risparmiare spazio. Nei pannelli fotovoltaici a concentrazione ogni cella funziona a pieno regime anche se le altre si trovano in ombra. Si tratta di un modello costoso ma comunque estremamente efficiente, indicato per chi vuole investire sulle nuove tecnologie nel settore dell’energia pulita.

Scegliere al meglio i pannelli fotovoltaici

Scegliere bene i pannelli fotovoltaici significa risparmiare tempo e denaro e soprattutto sfruttare al 100% il proprio impianto fotovoltaico. La scelta quindi non dovrebbe mai basarsi solamente sul budget ma anche su altri fattori fondamentali. Ad esempio bisogna tenere conto del clima del luogo dove si vive, delle caratteristiche e dell’altitudine, dell’esposizione solare e via dicendo. Bisogna anche tenere conto dello spazio che si ha a disposizione per i pannelli fotovoltaici ed eventualmente di garanzie accessorie che possano coprire rispetto a guasti o incidenti.

Navigazione articoli