Fotovoltaico

Batterie per fotovoltaico: conviene?

Il fotovoltaico a batterie è conveniente?

Quando si decide di optare per l’energia pulita spesso si fa una valutazione di convenienza che riguarda tutti i vantaggi economici e fiscali del fotovoltaico. Il fotovoltaico a batterie è sicuramente uno degli impianti per l’energia pulita più scelto in assoluto perché consente di poter gestire al meglio le esigenze energetiche della famiglia con spese ridotte e abbassando le bollette. Si tratta di energia green e rinnovabile che consente di poter usufruire di importanti agevolazioni, come la detrazione al 50% sull’IRPEF fino a 96mila euro di spesa.

Se oggi quindi il fotovoltaico è tornato in voga e si parla sempre di più di fonti energetiche rinnovabili, autosufficienza e indipendenza energetica, è necessario capire che non esiste un solo tipo di impianto. L’energia solare può essere sfruttata da tipologie differenti di fotovoltaico, che hanno caratteristiche e costi diversi e si rivolgono a persone differenti.

Ogni famiglia dovrebbe sempre scegliere il suo impianto fotovoltaico tenendo conto dei propri effettivi consumi energetici e delle proprie esigenze. In questo modo l’investimento è intelligente e ritorna nel tempo e ci si può godere finalmente la qualità di vita di chi è autosufficiente.

Una delle domande più diffuse sul fotovoltaico consiste nella convenienza o meno del fotovoltaico con accumulo. Questo particolare tipo di impianto non può essere considerato, in sè, vantaggioso o no: può esserlo solo in relazione alle caratteristiche del cliente. Vediamo quindi se un fotovoltaico a batterie può essere vantaggioso.

Cos’è il fotovoltaico a batterie?

Il fotovoltaico a batterie consiste in una tipologia di impianto fotovoltaico che, come quello classico, è composto da pannelli solari ma anche da batterie per accumulare energia.

In sostanza, questo tipo di impianto è pensato per accumulare l’energia solare che non è usata durante il giorno e per renderla disponibile per l’ora serale e notturna. Per capire il suo funzionamento, dobbiamo capire come funziona il fotovoltaico classico. Il fotovoltaico classico permette di trasformare la luce del sole in energia elettrica che viene subito immessa nella rete della casa e quindi consumata. In questo modo si copre una percentuale di auto consumo di circa il 35% dei fabbisogni familiari. Quando cala la sera, o c’è molto nuvoloso, manca la luce del sole e il fotovoltaico classico non può funzionare. Quindi l’energia elettrica per la casa viene presa dalla corrente, dalla rete del gestore, con i conseguenti costi in bolletta.

Fotovoltaico classico o a batterie?

Il fotovoltaico classico può essere conveniente in alcuni casi, ma molte famiglie hanno un consumo energetico più intenso nelle ore serali e notturne che non durante il giorno. Quando si torna a casa dal lavoro la sera si usano diversi elettrodomestici e l’illuminazione, e quindi non è raro che è proprio quando un fotovoltaico classico non può dare energia solare che ne serve di più. A queste esigenze risponde il fotovoltaico a batterie. Il fotovoltaico ad accumulo immagazzina la corrente elettrica convertita dalla luce solare dentro delle batterie, che possono avere diversa capacità. Quando cala la sera e la luce del sole svanisce, il fotovoltaico a batterie immette la corrente elettrica nel sistema e di conseguenza si può sfruttare, anche quando non c’è il sole, l’energia che deriva dal sole.

Un sistema a batterie mi conviene?

Il sistema fotovoltaico a batterie è conveniente solamente se effettivamente la famiglia consuma di più la sera che durante il giorno. I costi delle batterie possono essere anche elevati (ma dipendono dalla loro efficienza e qualità). Di conseguenza un investimento nel fotovoltaico ad accumulo è sempre più importante rispetto all’impianto classico.

Tuttavia se si nota che i consumi energetici sul contatore sono concentrati nella fase A3 (sera) e non nella A2 (pomeriggio) conviene domandarsi se non sia meglio accumulare l’energia del sole per sfruttarla durante le ore serali. Il fotovoltaico classico semplicemente ‘vende’ l’energia in più al gestore della rete a prezzi irrisori. Lo scambio sul posto, meccanismo per cui nel fotovoltaico senza batterie la sovrapproduzione energetica viene ceduta alla rete, ha un costo di circa 0,14 euro al kW per il gestore. Il GSE quindi paga i produttori di energia elettrica solare davvero pochissimo e per questo non ha senso che il fotovoltaico continui a produrre grossi surplus di energia che vengono svenduti a basso prezzo al gestore. In questi casi, l’investimento nel fotovoltaico ad accumulo consente di conservare per sè e la propria famiglia anche l’energia in più prodotta durante il giorno. Ciò permette di sfruttarla durante le ore del maggiore fabbisogno.

Ammortizzare i costi del fotovoltaico ad accumulo

Un fotovoltaico ad accumulo viene ammortizzato nell’arco di 7-10 anni in totale, grazie agli incentivi del 50% che sono riconosciuti fino a 96mila euro di spesa anche per l’installazione del fotovoltaico ad accumulo.

Il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo da 3 kW, che è la media per una famiglia tipica italiana, è di circa 12mila euro. Si tratta di un costo superiore rispetto al fotovoltaico classico ma bisogna anche considerare i vantaggi che derivano dal trattenere l’energia prodotta senza svenderla alla rete. In questo modo è possibile nettamente migliorare l’efficienza energetica della casa e diventare quasi completamente autosufficienti dal gestore. Il fotovoltaico a batterie quindi conviene se i vostri consumi sono concentrati soprattutto di sera e notte. Conviene se non volete pagare la bolletta alta per i consumi che avvengono proprio quando non c’è il sole e il fotovoltaico non è attivo.

Fabbisogno energetico e fotovoltaico ad accumulo

Si noti che, con il fotovoltaico a batterie, è addirittura possibile arrivare a coprire l’80% del fabbisogno energetico quotidiano durante una giornata di sole. Se c’è nuvolo, è possibile coprire fino al 60% del fabbisogno energetico. Questo scegliendo con cura il modello di impianto che risponda alle proprie esigenze. Il corretto dimensionamento del fotovoltaico è fondamentale per non produrre troppa energia o troppa poca. Il consumo medio di una famiglia italiana ogni anno è di 3.200 kW di energia, quindi il consumo giornaliero è circa i 9 kW, quasi la metà dei quali consumati durante sera e notte. Di conseguenza una batteria da fotovoltaico da 4 kW consente di risparmiare fra i 30 ed i 40 euro al mese. Fatevi consigliare da noi sulla migliore soluzione per le vostre esigenze, contattateci per informazioni sul fotovoltaico a batterie.

One Reply to “Batterie per fotovoltaico: conviene?”

  1. […] è possibile non dipendere più dalla bolletta e coprire quasi l’80% dei consumi quotidiani. I costi di acquisto possono essere ammortizzati grazie a finanziamenti agevolati e alla detrazione in dichiarazione dei […]

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