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Impianto fotovoltaico: come sceglierlo al meglio 

Impianto fotovoltaico: come sceglierlo

Il tema dell’energia pulita è sempre più importante negli ultimi anni. Sappiamo bene che, in questi tempi, parlare di energia pulita è fondamentale e che la tematica del rispetto dell’ambiente è di primaria importanza sotto diversi punti di vista. Questo è il motivo per cui parlare di energia pulita, impianto fotovoltaico oggi assume una sfumatura particolare di impegno. Non si tratta più solo di risparmiare sulla bolletta abbattendo i consumi di energia elettrica in rete, ma si tratta anche di impegnarsi concretamente per un futuro energetico più pulito.

Comunque sia, sul tema del fotovoltaico oggi c’è ancora molta confusione. Troppe persone credono ai miti sul sistema dell’energia pulita, o sono convinte che il fotovoltaico sia ancora troppo costoso e di non poterselo permettere. Troppe persone pensano che l’energia elettrica ricavata dal sole non sia idonea per le loro esigenze, anche senza aver ma fatto un preventivo. E infine in tanti sono convinti che esista un solo tipo di impianto fotovoltaico e che esso non faccia per loro. Insomma, il tema dell’energia solare sconta ancora un po’ troppi dubbi e problemi soprattutto di interpretazione della normativa o che riguarda proprio le caratteristiche tecniche di questo sistema. Fare chiarezza, quindi, è fondamentale ed aiuterebbe le persone ad orientarsi nel tema dell’energia pulita con meno dubbi e soprattutto con tanti vantaggi sia dal punto di vista economico che ambientale.

Scegliere l’impianto ideale

Troppe persone non scelgono il fotovoltaico perché fuorviate da falsi miti oppure da convinzioni che sono state trasmesse dai media. Ad esempio, uno dei maggiori dubbi riguarda le modalità di scelta dell’impianto fotovoltaico. Come si opta per un fotovoltaico giusto per le proprie esigenze? Come si fa una scelta simile? Non si tratta di una valutazione facile. Innanzitutto bisogna capire che non esiste un modello solo di impianto fotovoltaico, ma diversi modelli. La scelta quindi deve orientarsi tenendo conto delle reali necessità del cliente, dei suoi consumi energetici, ma anche di elementi come esposizione al sole, altitudine e via dicendo. Non solo, bisogna anche tenere conto di altri elementi come il budget, la quantità di kW necessari per evitare il problema della sovrapproduzione che non è conveniente dal punto di vista economico.
Insomma, le condizioni da tenere in considerazione nella scelta dell’impianto fotovoltaico perfetto sono davvero numerose ed eterogenee. Non basta, in una parola, orientarsi al criterio del miglior prezzo ed anzi questo criterio potrebbe anche in alcuni casi essere deleterio. La scelta dell’impianto fotovoltaico migliore dovrebbe tenere in considerazione un complesso di caratteristiche e di elementi, in modo da modulare la scelta sulle effettive esigenze energetiche e pratiche del cliente. Per questo motivo vogliamo darvi qualche suggerimento per inquadrare la questione ed aiutarvi a capire come si sceglie al meglio un impianto fotovoltaico adeguato.

Scegliere il fotovoltaico: vendere o autoconsumo?

Rispondiamo innanzitutto ad una domanda abbastanza semplice, ma non per questo meno diffusa. La realizzazione di un impianto fotovoltaico è ancora, secondo qualcuno, un metodo per (anche) vendere energia elettrica alla rete. Grazie a questo sistema è possibile vendere energia elettrica prodotta dalla luce del sole alla rete. Ma si tratta di una soluzione conveniente? La risposta è: assolutamente no. La vendita dell’energia elettrica alla rete è sconveniente dal punto di vista economico, non possiamo che sconsigliarvi caldamente di ricorrere ad una soluzione simile perché i guadagni che otterrete non sono assolutamente paragonabili alla spesa che dovrete affrontare per investire nell’impianto.

Nessuno, al giorno d’oggi, opta per un impianto fotovoltaico per poter vendere energia. Esso viene usato solo e soltanto per l’autoconsumo, quindi per produrre energia che viene consumata in casa. La vendita dell’energia ricavata dal sole avviene a dei prezzi così bassi e poco convenienti che non vale assolutamente la pena installare un impianto solare solo per la vendita (o soprattutto per la vendita). E questo è anche uno dei motivi per cui vi consigliamo di valutare attentamente la quantità di energia che vi serve ogni giorno, per evitare di incorrere nella sovrapproduzione e dover vendere. Nel 99% dei casi, quindi, quando si ricorre ad un impianto fotovoltaico lo si fa per soddisfare esigenze di autoconsumo e non per altri motivi. Non vale la pena vendere la corrente ma piuttosto investire per cercare di diventare il più autosufficiente possibile dalla rete elettrica nazionale.

Scegliere un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato

Uno degli errori più comuni che i professionisti incontrano quando si tratta di fare preventivi riguarda la dimensione dell’impianto fotovoltaico. In sostanza molte persone sbagliano scegliendo un impianto sovradimensionato rispetto alle loro reali esigenze.
Un impianto fotovoltaico perfetto deve avere le dimensioni giuste per le esigenze della famiglia: né inferiori, né superiori. Non inferiori, perché in questo caso si corre il rischio di dover ricorrere troppo spesso alla rete elettrica per soddisfare le esigenze di consumo. Non superiori, perché come abbiamo visto sovra produrre energia non è per nulla conveniente, dato che dopo bisognerebbe venderla e non conviene economicamente.

La scelta delle dimensioni giuste dell’impianto non si fa a caso, ma secondo accurate stime che tengono conto di quanto consuma in media il cliente o la sua famiglia. Sulla base di queste stime è possibile creare un’ipotesi di consumo e scegliere l’impianto che si adegua rispetto a questo prospetto. Ovviamente è bene rivolgersi agli esperti per potersi far impostare un impianto che sia effettivamente adeguato rispetto alle esigenze del cliente e non sia né troppo piccolo né troppo grande. Il nostro consiglio? Pensate ai consumi non solo nell’immediato, ma anche nel futuro. Non fate l’errore di pensare che i vostri consumi attuali siano immutabili nel tempo e cercate di tenerne conto, quando optate per un impianto fotovoltaico, in modo da non trovarvi in condizione di produzione insufficiente in un domani. Ricordate che quando si fanno esempi e preventivi si usa spesso l’esempio dell’impianto fotovoltaico da 3 kW che in linea di massima si adegua alle esigenze di una famiglia media italiana, ma che non si tratta necessariamente della buona soluzione per tutti.

Criterio del prezzo? Fino ad un certo punto

Abbiamo detto nell’introduzione che il criterio del prezzo non dovrebbe guidare eccessivamente le scelte personali nel modulare la scelta dell’impianto fotovoltaico. Questo perché i costi sono molto indicativi, ad esempio ci sono pannelli molto più costosi rispetto ad altri, e questo dipende ad esempio dai materiali usati, dalla resistenza dei prodotti alla grandine ecc. In alcuni casi i prezzi sono giustificati anche dalla presenza di assicurazioni o dal costo dell’installazione incluso e via dicendo.

La scelta dell’inverter

L’inverter è uno dei componenti base dell’impianto fotovoltaico, uno degli elementi di maggiore importanza in assoluto. L’inverter consiste nell’elemento più delicato dell’intero impianto fotovoltaico in quanto consiste in un motore elettrico che funziona in continuazione continuando a trasformare la corrente. Esso è dotato di una garanzia da produttore che è di cinque anni, con possibilità di estenderla a dieci, e con una durata media di 13-14 anni. La sostituzione dell’inverter può costare fino a 2mila euro circa. La scelta di questo componente, che è l’elemento più delicato in assoluto di tutto l’impianto fotovoltaico, va fatta con estrema cura ed attenzione perché potrebbe condizionare la vita di tutto il sistema.

Impianto fotovoltaico con o senza batterie di accumulo?

Uno dei grossi problemi che si incontrano quando ci si relaziona con un impianto fotovoltaico consiste nella sovrapproduzione di energia e nella carenza di energia elettrica in alcuni momenti della giornata. Facciamo un esempio: durante il giorno l’impianto funziona a pieno regime e produce energia. Invece di notte non c’è sole, ma comunque la famiglia continua a consumare energia elettrica. Di conseguenza per soddisfare il fabbisogno energetico della famiglia anche durante le ore serali è necessario attaccarsi alla rete elettrica, spendendo in bolletta. Come evitare una situazione simile?

L’utilizzo delle batterie di accumulo per fotovoltaico consente di evitare il problema. Lo scopo del sistema ad accumulo è quello di accumulare, come da nome, l’energia all’interno delle batterie. L’energia solare prodotta durante il giorno viene quindi accumulata all’interno delle batterie e di conseguenza utilizzata anche nei momenti in cui non c’è radiazione solare, ad esempio di notte. Il grande vantaggio del sistema fotovoltaico ad accumulo consiste quindi nel permettere di ‘salvare’ l’energia accumulata durante il giorno e di sfruttarla durante la sera o nelle ore notturne, evitando di doversi collegare alla rete elettrica. Il costo delle batterie dipende dal modello e può essere più o meno elevato, in ogni caso vale la pena considerare che l’investimento in questione può essere portato in detrazione fino al 50% col bonus fiscale. La convenienza o meno del sistema fotovoltaico ad accumulo dipende dalla quantità di energia che si consuma effettivamente come famiglia. Se si consuma davvero tanto la sera e di notte rispetto che di giorno, vale la pena ‘risparmiare’ energia solare durante il giorno e conservarla per la sera, anziché venderla a basso costo al sistema elettrico nazionale.

Tipologie di pannelli fotovoltaici

Nella scelta del modello di impianto fotovoltaico migliore bisogna considerare che il mercato oggi propone tanti tipi diversi di pannelli. I pannelli fotovoltaici possono essere di diverso tipo, qualità, formazione, e ovviamente questo condiziona anche il loro costo, la durata e l’efficienza. La scelta del tipo di pannello fotovoltaico perfetto quindi è una variabile fondamentale.

Pannelli fotovoltaici in silicio amorfo

I pannelli solari in silicio amorfo sono dei modelli di pannelli solari che sono capaci di trasformare solamente il 6-10% dell’energia solare. Essi sono ideali soprattutto per chi voglia ottenere il massimo del risultato in termini di energia in situazioni di basso irradiamento solare. I pannelli solari in silicio amorfo non sono quindi in grado di trasformare una grande quantità di energia solare e potrebbero essere considerati, di conseguenza, poco efficienti, ma hanno il grande vantaggio di consentire una buona cattura delle radiazioni del sole in quei contesti poco assolati (Nord Italia, giornate nuvolose ecc.). I pannelli solari in silicio amorfo vanno installati in moduli spesso numerosi, perché hanno un rendimento basso e una scarsa quantità di silicio. In conseguenza del fatto che l’efficienza non è molto alta, i pannelli solari in silicio amorfo hanno un costo abbastanza contenuto, quindi sono convenienti. Hanno il vantaggio della buona resa in contesti meteorologici non eccelsi e con bassa presenza di luce, il basso costo, ma anche il basso rendimento e necessitano di molto spazio per essere installati.

I pannelli fotovoltaici in film sottile

Una soluzione quasi obbligata per chi vive in un contesto abitativo dove non si possono effettuare modifiche importanti, perché la zona è soggetta a restrizioni architettoniche. I pannelli fotovoltaici in film sottile sono una buona soluzione per chiunque cerchi un prodotto ad impatto visivo zero, contengono poco silicio, si adattano ad ogni forma e superficie ma hanno un rendimento basso (circa dell’8%) e chiedono un grande numero di pannelli.

Le celle fotovoltaiche monocristalline

Se siete alla ricerca di un prodotto di alta qualità, ma anche più costoso e non avete molto spazio a disposizione, le celle fotovoltaiche monocristalline sono probabilmente la soluzione perfetta per voi. Le celle fotovoltaiche monocristalline sono pannelli in silicio di alta qualità e che garantiscono la massima resa, sono composte da un unico cristallo di silicio suddiviso in 72 celle. Occupano poco spazio e sono molto costose, ma permettono di accedere comunque alle agevolazioni fiscali (detrazione del 50%) il che le rende più competitive se si ha un budget medio alto. Il rendimento elettrico delle celle fotovoltaiche monocristalline si attesta fra il 14 ed il 17% e producono più energia di altri pannelli a solari, se posti a confronto. Il rendimento termico delle celle fotovoltaiche monocristalline resta quasi invariato per massimo 25 anni, e nonostante il costo, quindi, sono un investimento molto intelligente. Inoltre garantiscono una perfetta integrazione architettonica.

I pannelli fotovoltaici in silicio policristallino

I pannelli fotovoltaici in silicio policristallino sono una soluzione eccellente per garantire un rendimento duraturo nel tempo. Il pannello c.d. multicristallino, formato da 72 celle di colore blu acceso, ha un rendimento che varia fra l’11 ed il 14% ed è conveniente perché consente di accedere alle agevolazioni fiscali. Occupa poco spazio, permette una buona integrazione architettonica, ma è sensibile alle zone d’ombra.
La scelta della soluzione migliore dipende dalle vostre esigenze: contattateci per saperne di più.

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